Gabriele Bove, l’astro nascente che non è riuscito a brillare



La prima esperienza tra i grandi sarà comunque un ricordo importante per Gabriele Bove, anche se probabilmente sarà un ricordo agrodolce. Il centrocampista torinese ormai non è più un calciatore della Samb dopo che è andato a buon fine lo scambio di cartellini con il Gubbio che ha ceduto al club di viale dello Sport Diego Cenciarelli. Nell’ultimo giorno della sessione invernale di calciomercato si è interrotto, così, il legame tra la società rivierasca e il talento cresciuto nel settore giovanile della Juve.

UN INIZIO FOLGORANTE – Terminata l’esperienza nella Primavera bianconera il centrocampista classe ’96 era arrivato a San Benedetto nell’estate 2017, sostenuto con entusiasmo dal presidente Franco Fedeli. Entusiasmo che lui stesso era riuscito a fomentare grazie alle strabilianti prestazioni fornite nelle prime giornate di campionato, impreziosite dal bellissimo gol realizzato al Riviera delle Palme contro la Feralpisalò. Quello è stato uno dei due centri realizzati da Bove nei quasi tre anni di Samb.

PARABOLA DISCENDENTE – Già perché le cose più belle il numero 8 le ha fatte vedere proprio nella prima parte di stagione 2017/18 con Francesco Moriero in panchina. Di lì in poi, complici anche infortuni e ricadute, il minutaggio di Bove si è fatto sempre minore: dalle 21 presenze della prima annata in rossoblù si è passati alle 19 della seconda, ma il calo netto è sui minuti giocati: da 1194 a 774. E la discesa si è fatta ancor più ripida nell’inizio dell’attuale stagione, con Bove utilizzato soltanto per 7 volte in campionato, per un totale di 137 minuti.

DECISIONE INEVITABILE – Non rientrando più nel progetto tecnico di Paolo Montero la società ha fatto le sue valutazioni e così si è concretizzato il trasferimento a Gubbio nell’ambito dell’operazione che ha portato a San Benedetto Diego Cenciarelli. Peccato perché nei primi mesi di Samb la stella di Gabriele Bove aveva iniziato a brillare già in maniera molto intensa. Ma la sua luce si è poi molto affievolita e per non correre il rischio di farla spegnere era forse giusto iniziare un’altra avventura.


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