Fioretti abbatte il Parma e fa sognare il Fano, Venezia con la promozione in tasca


Il racconto della trentesima giornata del girone B: l’attaccante ex Samb regala all’Alma tre punti fondamentali trasformando un rigore al Tardini. Capolista sempre più sola…

Ancona – Pordenone 0-2
Le questioni societarie ed extracalcistiche tengono in ansia l’Ancona che arriva all’appuntamento con il Pordenone fallendo clamorosamente e stendendo il tappeto rosso agli avversari. I ramarri mettono in campo una prestazione ordinata e nella prima frazione mandano in archivio i tre punti lasciando gli avversari ultimi, in solitaria, e staccati di tre punti dal treno salvezza. Al 36’ Semenzato colpisce al volo un calcio d’angolo scoccato da Burrai ed infila Anacoura, costretto a raccogliere dal sacco anche la conclusione di Padovan al 41’. La ripresa si apre con un rigore che l’Ancona, attraverso i piedi di Voltan, sbaglia clamorosamente. La gara finisce più o meno qui con i neroverdi che si siedono in postazione di controllo tenendo a bada un modesto avversario.

Lumezzane – Maceratese 1-1
I poco più di 200 spettatori sugli spalti hanno avuto di che divertirsi in una gara viva dal primo all’ultimo minuto. Dopo una serie di scambi di cortesie sono i rossoblù a passare in vantaggio con un calcio di punizione di Tagliani bravo a superare la barriera con un chirurgico destro. Doppio cambio per la Rata, alla disperata ricerca di punti e prestazioni, ma la ripresa non parte bene: Perna, in un contrasto con Speziale, cade a terra e si frattura un braccio. Gli ospiti perdono un importante pilastro della difesa, ma non demordono e nel lungo recupero concesso per l’infortunio del biancorosso prima pareggiano con un rigore trasformato da Quadri al 94’ poi sfiorano addirittura la vittoria con lo stesso Quadri che colpisce un legno su calcio di punizione al 99’.

Modena – Padova 0-1
I biancoscudati si prendono il secondo posto della graduatoria approfittando della sconfitta del Parma e uscendo dal confronto con il Modena con tre punti in tasca. Dal fischio iniziale passano appena venti minuti e Altinier trova Neto Pereira al limite dell’area che spara in rete un bolide rasoterra: 1 a 0. Il Modena stenta e conclude la prima frazione con tanti tentativi, ma ben pochi tiri in porta. Nella ripresa crescono gli uomini di Capuano che sfiorano il pari dopo pochi minuti. Niente da fare. Diop e compagni sbattono continuamente contro Bindi, autore di almeno tre interventi fondamentali e chiudono il match con una cocente sconfitta.

Parma – Fano 0-1
Colpaccio del Fano a Parma. Tardini espugnato dai granata dopo una prestazione in cui la voglia di far bene e la grinta hanno saputo superate il più alto livello tecnico dei crociati. Il gol porta la firma dell’ex Samb Giordano Fioretti, su calcio di rigore provocato da un atterramento di Nunzella ai danni di Filippini. Il Fano, dopo il vantaggio, ha tirato su le barricate rendendo la vita impossibile agli avanti avversari. Gli uomini di D’Aversa escono sconfitti cadendo davanti al proprio pubblico alzando, virtualmente, bandiera bianca per il primo posto.

Santarcangelo-Forlì 2-0
La seconda sconfitta consecutiva del Forlì dà nuovo vigore al Santarcangelo che prova a rigettarsi alla conquista di un posto nei playoff. Nel derby la squadra di mister Gadda sembra non scendere quasi in campo e passa sotto tra le proteste: il rigore dell’1 a 0 è stato provocato da un fallo di Capellupo su Gatto, ma l’azione sembra esaurirsi fuori dall’area. Poco conta, Cori va sul dischetto e inchioda il portiere avversario. Nella ripresa  Adobati finisce fuori lasciando i suoi in inferiorità numerica così a 20’ dalla fine Jadid pennella una punizione che chiude i giochi.

SudTirol – Albinoleffe 0-1
L’esonero di Viali e l’arrivo sulla panca biancorossa Alberto Colombo non ha portato grandi novità dal punto di vista psicologico e tattico, mentre la Leffe, che era salita a Bolzano per non perdere, se ne torna a casa con tre punti quasi insperati. Una partita fondamentalmente noiosa che risolve la freddezza di Loviso al 94’. Di Nunzio, in fase di ripiego, colpisce un pallone vagante con la mano e il direttore assegna il penalty che va a battere l’ex centrocampista della Samb per la gioia dei suoi che impongono la terza sconfitta consecutiva al SudTirol.

Teramo – Gubbio 6-0
Gli eugubini dormiranno controllando sotto il letto se c’è quel mostro chiamato Teramo. La formazione abruzzese ha infilato, tra andata e ritorno, undici reti ai rossoblù. È vero che ci sarebbero alcuni episodi arbitrali sfavorevoli, in occasione del secondo rigore in particolare, ma il dominio territoriale teramano non è mai parso in dubbio. Caidi apre le danze dopo un quarto d’ora ribattendo in rete una respinta corta dell’estremo difensore Volpe. Al 24’ Zanchi atterra Spighi in area: Sansovini va sul dischetto, 2 a 0. Alla mezz’ora Zanchi, secondo il direttore di gara, commette un altro fallo in area, su Tempesta stavolta. Il difensore finisce sotto la doccia e Volpe ci mette una pezza ipnotizzando Sansovini. Sull’angolo seguente, tuttavia, arriva il terzo gol con Caidi (doppietta). Nella ripresa vanno a segno Di Paolantonio al 7’ e al 18’ Speranza, la sfortunata autorete di Marini è solo la ciliegina su un’amara, amarissima, torta.

Bassano – Venezia 1-2
Scappa il Venezia di Pippo Inzaghi che vince a Bassano e vede allungarsi il distacco dalle inseguitrici (Padova e Parma). I lagunari partono bene con il solito gioco organizzato premiato da un gol in avvio di Modolo che, sugli sviluppi di un corner, regala il vantaggio ai suoi. Prima di tornare negli spogliatoi c'è spazio per una sortita dei padroni di casa, ma Zibert è impreciso e si risolve con un nulla di fatto. Ripresa dai ritmi bassissimi che si ravviva quando Modolo, suo malgrado, si rende protagonista del pari infilando la propria porta. Ma proprio nell'extratime, dove il Venezia sa essere devastante, arriva il sigillo dell'ex: Falzerano inchioda Bastianoni con un velenoso destro al 94' e dà libero sfogo ai sogni di gloria dei Leoni Alati.

Domenico del Zompo

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