Fi.Fa. Security UR SBT, Gianfreda: «Lavoriamo per avere giocatori del posto nelle formazioni maggiori»

Matteo Gianfreda ha abbandonato il rugby giocato per dedicarsi all’organizzazione dei più piccoli e ricopre il ruolo di Direttore Sportivo: «Quando arrivai all’Unione nel 2020, – esordisce Gianfreda – il presidente Edoardo Spinozzi mi chiese, oltre di giocare con la prima squadra, di allenare i bambini e di ricoprire il ruolo di direttore sportivo che nel rugby non è una figura definiva. Mi occupo, infatti, di tutta la parte sportiva a livello organizzativo dai più piccoli fino all’Under 18 e per alcune cose anche per le formazioni di Serie C e Serie A».

Come è cresciuto il movimento del rugby nel corso degli anni?
«Se devo fare un confronto tra gli anni pre-Serie A e quelli attuali posso dire che il movimento è più che raddoppiato soprattutto nella fascia dei piccolissimi dai tre fino ai nove-dieci anni e lo scorso anno anche fino agli 11-12 anni. Questo è dovuto dalla risonanza della Serie A che ti permette di presentarti meglio “sul mercato” ma anche dalla fortuna di avere la nostra struttura dove non si gioca solo a rugby ma ci sono tante altre attività. Non dimentichiamo neanche il nostro impegno nelle scuole, soprattutto in quelle secondarie di primo grado ma anche con le primarie ma ci capita di farle anche con le secondarie di secondo grado come accaduto con l’ITC Capriotti dove sono stati portati più di 100 ragazzi al campo».

C’è qualche ragazzo che ha fatto il percorso con voi sin da piccoli giocano nelle vostre formazioni maggiori?
«Questo purtroppo è un tasto dolente perché nel rugby le percentuali di abbandono sono molto alte soprattutto nella fascia 13-14 anni e aggiungiamoci pure anche negli anni del Covid siamo stati praticamente fermi riprendendo l’attività ad inizio 2023. Di quei bambini che hanno avuto la forza di rientrare in campo ne abbiamo pochi in Under 18 e Serie C mentre ne abbiamo parecchi in Under 14 e under 16. Il nostro lavoro si sta concentrando per avere tra qualche anno una buona U18, Serie C e Serie A con ragazzi del posto e questo è molto importante per la sostenibilità economica del club. Vorrei sottolineare le collaborazioni a livello di U14-16-18, con Il Petrut Rugby di Teramo, Ascoli Rugby e Val Vibrata Rugby di Ancarano».

La Serie C è partita con due vittorie mentre la Serie A ha conosciuto la prima sconfitta nell’ultimo turno
«La formazione cadetta di Serie C è partita molto bene e si vive una bellissima positività nel gruppo e già lo scorso anno hanno dato segnali, nella seconda parte del torneo, di voler crescere e divertirsi e di essere consapevoli delle loro capacità e di emergere e magari puntare ad andare in Serie B. Per quanto riguarda la Serie A ha avuto questa battuta d’arresto ma penso che sia troppo presto per dare giudizi. Siamo solo alla seconda giornata e conoscendo sia gli allenatori sia i miei ex compagni di squadra sono certo che avranno una voglia matta di riscattarsi».

Fonte foto: Unione Rugby San Benedetto

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