Fedeli: «Che posso fare a due giornate dalla fine? I playoff saranno un’altra storia»


Il presidente in sala stampa commenta l’ennesima, brutta, prestazione dei suoi: «Oggi ci è mancato tutto mentre il Santarcangelo è sceso in campo con grinta e cattiveria. Ai playoff cambieranno molte cose»…

FRANCO FEDELI (Presidente Samb): «Sono sceso negli spogliatoi nell’intervallo, ma che devo dire? Ai giocatori non frega nulla. In inferiorità numerica abbiamo giocato meglio perché abbiamo messo di più, qualcosa che non c’era nel primo tempo. Sanderra si è assunto le colpe ma io me ne sbatto. Sono cinque partite che peggioriamo volta per volta e se falliamo i playoff per me questa stagione diventa fallimentare. Adesso hanno squalificato quei due e ci hanno fatto un favore, almeno proviamo qualcun altro. Il Santarcangelo ha giocato con grinta e coraggio, cose che noi abbiamo lasciato negli spogliatoi. Oggi, a parte Mancuso, è tutto da cancellare. Bene pure Bacinovic che è quello che mette ordine, ma due giocatori non fanno una squadra. C’è qualcosa che mi sfugge, ma non so cosa. A due partite dalla fine che decido? Per l’anno prossimo ci guarderemo intorno, le cose le vedo pure io, mica sono scemo. Sono sicuro che nei playoff cambieranno molte cose, con questo allenatore o con un altro, ma ora mi state facendo domande che non stanno ne in cielo ne in terra (rivolto ai giornalisti, ndr). La campagna acquisti di gennaio è stata disastrosa, ma lì si tratta solo di pezzi che si innestano, si trova solo lo scarto degli altri. Fortunatamente sono arrivati Bacinovic e Rapisarda che sono buoni elementi. Il direttore sportivo c’è e sta lavorando per il prossimo anno. Ma vogliamo dire che la Sambenedettese mi sta costando il doppio di quanto preventivato? Diciamo che adesso la Sambenedettese non ha un centesimo di debiti? Rischiamo il punto di penalizzazione perché il signor Federico non ha accettato l’assegno così lo stipendio è arrivato con sei giorni di ritardo. Essere fiduciosi per i playoff è un controsenso, ma per me è così: ci si libera mentalmente dal campionato e si pensa ad un altro torneo. L'odio nei confronti di Sanderra nasce da questioni vecchie ed è perchè prima di lui c'era Palladini, ce ne fosse stato un altro non sarebbe successo niente».

Domenico del Zompo

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