Ecco perché vi siete annoiati per buona parte di Sudtirol-Samb


Chi ha assistito a SudTirol-Samb si sarà annoiato per 45 minuti buoni. Ma lo specchio del credo delle due squadre sta, in realtà, proprio nella prima frazione. Sia gli altoatesini che i rossoblù hanno messo in atto un gioco piuttosto attendista, con la differenza che i padroni di casa, forti di meno assenze e una condizione fisica leggermente migliore rispetto all’avversario, provato da diverse gare ravvicinate su campi molto pesanti. I moduli speculari hanno favorito il gioco dei padroni di casa che, grazie alla libertà lasciata a Berardocco, hanno potuto sfruttare con maggior intensità la profondità facendo gravare il peso della ricezione su Gyasi e quello della finalizzazione su Costantino.

Disquisizioni tattiche a parte, un dato emerge prepotente: Samb e SudTirol sono le due migliori difese del campionato. Non è che dietro ci sia il vuoto assoluto, anzi. A ruota seguono il Padova di Bisoli (23), la Reggiana di Eberini (24) e il Bassano di Colella (25).

I ventidue in campo al Druso, invece, hanno incassato 44 reti complessive. Ventidue a testa per la media di 0.78 gol per gara. I biancoscudati 0.82, la Reggiana 0.88 (in 27 partite) e il Bassano 0.86 (in 29 partite). Il SudTirol subisce meno (si fa per dire) in casa, rispetto alla Samb. In quel di Bolzano gli avversari sono passati solo 10 volte mentre a San Benedetto 11.

Un altro obiettivo inseguito e decisamente alla portata della Samb che potrebbe tornare utile anche in chiave extra-season è proprio quello di poter contare sulla sicurezza di una difesa granitica a prescindere dagli interpreti.

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