Delusioni alle spalle, Di Filippo scalpita: «Mi sento in forma. E sulla fascia mi trovo bene»


Dall’inizio del campionato, Nicolas Di Filippo, ha accumulato quasi 900 minuti, la maggior parte spesi a sudare sulla fascia destra: «È il mio primo anno da terzino»…

Nicolas Di Filippo, fino ad oggi, ha giocato dieci gare in rossoblù, spesso sulla fascia difensiva destra. Contro il Bassano, invece, al centro insieme a Ferrario. La sorte ha voluto che proprio da due suoi falli scaturissero due calci di rigore (e annessa espulsione). Anche se, qualche polemica, ancora persiste…

«È stata una azione parecchio convulsa: stavamo intervenendo sulla respinta, dopo che sono stato spinto il mio avversario mi ha anche calpestato la caviglia. – Una maniera velata di ammettere che il rigore assegnato al Bassano fosse abbastanza generoso – Il giorno seguente mi sono sottoposto a qualche esame e abbiamo capito che non era niente di grave, così, dopo un paio di giorni di riposo, sono tornato ad allenarmi con il gruppo».

La concorrenza inizia a farsi sentire con Tavanti che si è preso la fascia destra e, viste le ultime prestazioni, sembra non avere la minima intenzione di mollarla:

«Sto dimostrando la mia forma in allenamento cercando di mettere in difficoltà il mister. È il primo anno che gioco assiduamente da terzino destro, ma devo dire che mi trovo abbastanza bene, quello che mi dispiace è che nella prima partita da centrale sono stato espulso, ma cercherò di rifarmi».

La migliore gara di Di Filippo in rossoblù coincide con la miglior gara della Samb, in un contesto particolare:

«La partita dove ho giocato meglio è stato il recupero contro il Padova. C’era il nostro pubblico che spingeva e aveva voglia di toccare con mano la prima posizione in classifica. Ho avuto la certezza fin dal primo minuto dell'importanza della nostra prestazione».

Ora la difficile trasferta di Reggio:

«Conosciamo il modo di giocare della Reggiana e sappiamo che è una squadra molto forte in ogni reparto, ci stiamo preparando bene. Molta responsabilità graverà su noi difensori perché hanno un attacco di categoria superiore. Ci vorrà molta attenzione».

Domenico Del Zompo

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