Dal sogno Serie B alle sconfitte e al ritiro punitivo: un girone dopo si è capovolto il mondo Samb


Meno di cinque mesi fa il match di andata tra Samb e Sudtirol: i rossoblù si presentavano da primi della classe. Ora toccato il punto più basso della stagione…

Quanta sono lontane San Benedetto e Bolzano. No, non sono soltanto i 600 chilometri domenica i tifosi della Samb percorreranno per arrivare al Druso: la distanza che c’è tra la sfida di andata e quella di ritorno tra rossoblù ed altoatesini sembra molto più di un girone, perché in questi mesi alla Samb è cambiato il mondo.

IL SOGNO – A metà ottobre, alla vigilia della nona giornata di ritorno, la squadra allenata da Ottavio Palladini si presentava col petto gonfio, forte del 2-0 imposto al Padova nel recupero della prima giornata e soprattutto forte del primo posto solitario in classifica. È il punto più alto toccato da una neopromossa che mette paura a colossi come Parma e Venezia: in molti, alla Serie B avevano iniziato a buttarci un pensierino, un bel pensierino.

TUTTO DIVERSO – Il sogno, però, è durato poco e meno di cinque mesi dopo la squadra di Sanderra si ritrova invischiata nelle posizioni di centro classifica, con il rischio di essere estromessa dai play off. Sconfitte (tre di fila), polemiche e ritiro a Roccaporena: la Samb si prepara alla trasferta di Bolzano dopo aver toccato il punto più basso della stagione. Ecco perché San Benedetto e Bolzano sono tremendamente lontane, non solo sulla cartina geografica.

Daniele Bollettini

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