Da fortino a terra di conquista: Samb, c’è un tratto comune in tutte le sconfitte al Riviera


Contro il Forlì è arrivata la quarta sconfitta interna della stagione. C’è, però, un fattore che accomuna i ko di Palladini con quello di Sanderra: il primo tempo regalato agli avversari…

Quattro sconfitte casalinghe, il Riviera diventato terreno di conquista e una identità da ritrovare. Proviamo ad analizzare quali tratti accomunano le debacle interne della Samb.

10 settembre: Samb-Mantova 1-3
11 dicembre: Samb-Ancona 0-1
30 dicembre: Samb-Maceratese 0-1
12 febbraio: Samb-Forlì 1-2

Non c’è un aggettivo che potrebbe definire la Samb se non quello che distingue questo campionato dal suo inizio: imprevedibile. Dopo anni di assenza ed una profonda conoscenza fatta con il calcio minore, la Samb, ha riconquistato il professionismo lasciando per strada, con la vittoria in Serie D, una delle caratteristiche che ne avevano fatto la squadra da battere cioè il fortino eretto al Riviera delle Palme, dove, escluse le sconfitte con Monticelli e Matelica e quella a campionato già vinto contro il Chieti, non era passato nessuno. I rossoblù, ad oggi, hanno dovuto lasciare il green di San Benedetto inerme nei “derby” contro Ancona e Maceratese, poi al Mantova ad inizio campionato e al Forlì qualche giorno fa.

MANTOVA – La squadra di Palladini, in pieno rodaggio, si fa scavalcare da un Mantova che ha solo dimostrato maggior determinazione in fase offensiva. Al termine di questa gara la recriminazione più grande, a parte l’aver regalato il terzo gol in chiusura di match quando Mancuso aveva già accorciato le distanze, è aver lasciato giocare l’avversario per un tempo in completa solitudine così come in completa solitudine Caridi e Zammarini hanno bucato la porta di un incolpevole Pegorin.

ANCONA – 11 dicembre. La crisi rossoblù era appena accennata e gli uomini di Palladini erano reduci da tre pareggi, poco per preoccuparsi, abbastanza per dover trovare una vittoria ad ogni costo in una partita delicatissima. Qui il gol di Frediani, freddo trasformatore, arrivò al 40’ del primo tempo dopo aver infilato i sorpresi Di Filippo ed Aridità. Il gol in chiusura di frazione è andato a suggellare un predominio territoriale durato 45 minuti da parte dell’Ancona. Inutile il forcing offensivo della ripresa.

MACERATESE – L’ultima gara del 2016, nonché ultima di Palladini sulla panchina della Samb, a differenza delle due precedenti sconfitte, consegna alle cronache i rossoblù decisamente più attivi sul fronte del gioco con un primo tempo dominato in lungo e in largo dove è mancato solo il gol. Nella ripresa non cambia molto e la Rata prende coraggio con una azione di Allegretti che serve Palmieri, incapace di centrare la porta. Al 28’ Turchetta mette Allegretti davanti alla porta e stavolta arriva il vantaggio ospite. La sfortuna si abbatte sulla Samb quando Sabatino si fa carico di battere un rigore allo scadere scaraventandolo in curva.

FORLÌ –  Primo tempo gentilmente concesso al Forlì che fa la partita mettendo in difficoltà i padroni di casa con un pressing alto, ma ordinato. Ci si salva in due occasioni nei prim 45’: Conson non riesce a deviare in porta sugli sviluppi di un calcio di punizione e, sempre da schema piazzato, Ponsat riesce a presentarsi davanti a Pegorin che risponde presente con un intervento fondamentale. Nel secondo tempo cambia l’interpretazione della gara dei rossoblù e Turrin inizia ad avere il suo bel da fare fino al 22’ quando Ponsat non perdona e, infilati Radi e Mori grazie ad un assist d’oro di Succi, si ritrova di nuovo solo sotto porta. Stavolta la Samb non molla e tra sviste arbitrali e difficoltà d’impostazione nella manovra trova, in dieci, il pari con Mancuso. La voglia, troppa, di portare a casa la terza vittoria di fila, costringe i rossoblù a guardar festeggiare Spinosa che chiude i giochi con il definitivo 2 a 1.

Domenico del Zompo

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