Continua la marcia, continua il sogno: basta un autogol e la Samb sbanca Lumezzane


LUMEZZANE-SAMB 0-1

MARCATORI: 2’st Bonomo (autogol).

LE FORMAZIONI

LUMEZZANE (4-3-3): Pasotti; Rapisarda, Tagliani, Sorbo (dal 45’st Magnani), Bonomo; Arrigoni, Genevier (c), Calamai; Bacio Terracino (dal 31’ Verde), Barbuti, Leonetti (dal 1’st Leonetti). A disposizione: Allegra, Brusacà, Padulano, Peroni, Raucci, Vaccaro. Allenatore: Luciano De Paola.

SAMB (4-3-3): Aridità; Di Filippo, Mori, Radi, N’Tow; Lulli, Berardocco (dal 10’st Damonte), Sabatino (c); Mancuso, Sorrentino (dal 27’ Fioretti), Tortolano (dal 43’st Pezzotti). A disposizione: Pegorin, Di Pasquale, Zappacosta, Di Massimo, Candellori, Tavanti, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.

ARBITRO: De Tullio di Bari (Falco-Palermo).

AMMONITI: 22’ Damonte, 33’st Tagliani.

ANGOLI: 9-0.

RECUPERI: 1’-4’.

NOTE: Nebbia fitta allo stadio Tullio Saleri, temperatura intorno agli 8°C. Terreno di gioco in discrete condizioni. Spettatori: presenti circa 500 spettatori, di cui quasi un centinaio provenienti da San Benedetto. Lumezzane in maglia rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu; Samb in completo bianco con bordi rossoblù.

Al Saleri i rossoblù di Palladini non si rendono autori della miglior prestazione della stagione, ma ottengono il secondo successo consecutivo. Decisivo l’erroraccio di Bonomo ad inizio ripresa…

LUMEZZANE-SAMB 0-1

MARCATORI: 2’st Bonomo (autogol).

LE FORMAZIONI

LUMEZZANE (4-3-3): Pasotti; Rapisarda, Tagliani, Sorbo (dal 45’st Magnani), Bonomo; Arrigoni, Genevier (c), Calamai; Bacio Terracino (dal 31’ Verde), Barbuti, Leonetti (dal 1’st Leonetti). A disposizione: Allegra, Brusacà, Padulano, Peroni, Raucci, Vaccaro. Allenatore: Luciano De Paola.

SAMB (4-3-3): Aridità; Di Filippo, Mori, Radi, N’Tow; Lulli, Berardocco (dal 10’st Damonte), Sabatino (c); Mancuso, Sorrentino (dal 27’ Fioretti), Tortolano (dal 43’st Pezzotti). A disposizione: Pegorin, Di Pasquale, Zappacosta, Di Massimo, Candellori, Tavanti, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.

ARBITRO: De Tullio di Bari (Falco-Palermo).

LUMEZZANE (Bs) – Palladini conferma quasi totalmente l’undici che ha battuto il Teramo: unica modifica a centrocampo, dove Berardocco (recuperato dopo un guaio muscolare) viene preferito a Damonte. Opta per il 4-3-3 anche il Lumezzane, con Bacio Terracino e Leonetti ai fianchi di Barbuti per mettere in difficoltà la retroguardia ospite. La fitta nebbia che avvolge il Saleri ed un silenzio irreale sembrano ricordare più l’ambientazione di un film horror che il palcoscenico di una partita di calcio professionistico. Per fortuna si fa sentire il centinaio di tifosi sambenedettesi presente nella Val Gobba; non fosse per loro decibel a zero sugli spalti. I primi a farsi vedere in avanti sono i ragazzi di De Paola su palla inattiva: in una circostanza Radi indugia in area e ad intervenire con reattività è Sorrentino. Il gioco dei rossoblù ospiti si sviluppa soprattutto sulla sinistra, dove Tortolano sembra sempre avere la possibilità di fare la differenza: al 10’ Magic Box si accentra dalla sinistra ma calcia male, passano pochi secondi e viene atterrato da Genevier con un fallo che potrebbe anche meritare la sanzione. Ma sulle corsie laterali punta forte anche il Lumezzane, con Leonetti che al 14’ non riesce ad intervenire di testa su un cross di Bacio Terracino; il numero undici prova la soluzione di potenza al quarto d’ora, quando approfitta di un misunderstanding tra N’Tow e Radi e raccoglie il pallone sul lato destro dell’area di rigore. I lombardi sembrano prendere fiducia, ma al 18’ la Samb dimostra di poter essere letale in contropiede: Mancuso si fa venti metri sulla destra e accentra per Sabatino, riceve Tortolano che non centra lo specchio. Al 25’ il dieci sambenedettese opta per la soluziona altruista: arrivato sempre sul vertice sinistro dell’area valgobbina appoggia sui venti metri per il liberissimo Lulli, che ha tutto il tempo per armare il suo destro atomico che però si stampa sul palo. Altra conclusione potente è quella di Arrigoni alla mezzora, ma Aridità respinge centralmente con i pugni. Barbuti sperimenta una soluzione a metà tra il calcio e l’attività circense quando al 36’ va a battere una punizione dai venti metri: scavetto di un compagno e tiro al volo, coefficiente di difficoltà e conclusione altissimi. Proteste locali quando Radi interviene malamente su un lancio in profondità indirizzato a Barbuti, che poi approfitta di un tocco maldestro del difensore e batte Aridità: gioco fermo, però, per fuorigioco dell’attaccante. La frazione di gioco termina con una spettacolare sponda di tacco di Sabatino sugli sviluppi di un piazzato, ma Di Filippo viene pescato in fuorigioco. Al rientro dagli spogliatoi il doppio episodio che caratterizza la partita. Dopo sessanta secondi un tracciante di Bacio Terracino buca la difesa della Samb: il neo entrato Speziale si presenta al limite dell’area tutto solo e dribbla Aridità allargandosi sulla sinistra, ma la sua conclusione viene intercettata in scivolata da Di Filippo. La Samb riparte con un lancio lunghissimo di Radi su cui Bonomo commette un pasticcio da tre punti: retropassaggio di testa per Pasotti che nel frattempo esce dalla porta senza avvisare il compagno, la palla lemme lemme si va ad insaccare col sottofondo sonoro estasiato dei tifosi sambenedettesi. In un minuto ha fatto tutto il Lumezzane, ma in vantaggio c’è la Samb. La risposta dei padroni di casa è affidata a Barbuti, che su calcio d’angolo svetta quasi in solitaria all’interno dei sedici metri marchigiani, ma il suo colpo di testa termina di poco a lato. Un po’ per la pressione degli avversari un po’ per qualche errore di troppo in fase di ripartenza la Samb abbassa il suo baricentro, concedendo metri ad un Lumezzane che palleggia molto bene, ma difetta quando c’è da concludere l’azione. Palladini rinforza il centrocampo sostituendo Berardocco con Damonte, ma il numero ventinove è impegnato quasi esclusivamente in interdizione. Più tardi dentro anche Fioretti per Sorrentino. Lume pericoloso al 28’ con Barbuti che scambia all’altezza della lunetta, ma spara alto col sinistro. Col passare dei minuti si staziona quasi sempre nella trequarti ospite, ma Aridità non deve mai ricorrere agli straordinari. Al 38’, però, la Samb ha l’opportunità per tramortire l’avversario: Fioretti penetra in area di rigore, finta il tiro col destro e poi mira il secondo palo col mancino, ma è bravo Pasotti a negare il gol all’attaccante. È l’ultima occasione della partita: dopo quattro minuti c’è spazio per l’olè dei ragazzi della Cioffi e il balletto all’ultimo grido di Sabatino. Secondo successo consecutivo per la Samb, che mantiene ancora inviolata la porta di Aridità e viola un campo ostico dove ci ha lasciato le penne una squadra come il Bassano.

Daniele Bollettini

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