Conson mette in guardia la Samb: «Dopo lo sosta non è mai facile»


Il difensore ha dovuto faticare molto per guadagnarsi un posto tra i titolari: «Ho avuto qualche problema, ma non fisico». Sulla Fermana: «Loro forti davanti, anche prima dell’arrivo di Molinari»…

DOPO QUATTRO MESI – Mercoledì a San Benedetto si apre il girone di ritorno con la visita dell'armata di Jaconi, dopo il 3 a 3 rocambolesco fissato a Fermo, i rossoblù cercano la vittoria contro i canarini: «Affronteremo una squadra che nella gara di andata ci ha messo in difficoltà, col mercato di dicembre si sono rinforzati, anche noi abbiamo puntellato una rosa già forte. Sappiamo che dobbiamo fare bene, soprattutto davanti ai nostri tifosi anche se non sarà facile, in difesa specialmente perché con l'arrivo di Molinari dovremmo prestare ancora più attenzione, la Fermana sa rendersi molto pericolosa.»

IN CAMPO DOPO LA PAUSA – «Il periodo di stop lo odio, preferirei giocare fino a maggio. La partita di mercoledì ci servirà per capire se la pausa è stata positiva o negativa, ci siamo allenati bene, siamo carichi e vogliamo fare risultato. Il girone di ritorno è sempre più difficile perchè adesso ripartiamo tutti alla pari, non guardiamo la posizione in classifica, si riparte tutti da zero.». Il presidente Fedeli fa spesso visita ai ragazzi negli spogliatoi durante le gare chiedendo, ogni volta, i tre punti: «Credo che tutti i presidenti vogliano vincere sempre, il nostro forse un po' di più anche spinto da questa piazza che chiede tanto. Siamo coscienti di dover vincere per i tifosi.».

DIFFICOLTÁ DI AMBIENTAMENTO – Ha sgomitato e non poco, Conson, per ricavarsi un posto nell'undici titolare scalzando Lomasto nelle gerarchie: «Ho avuto qualche problema all'inizio, ma non a livello fisico. Erano problemi dettati dalle scelte tattiche del mister, io ho continuato comunque ad allenarmi al meglio per presentarmi sempre pronto ad una eventuale chiamata.» L'arrivo di Reginaldo, vincolato comunque al parere dei tecnici dopo averlo sottoposto ad alcuni test, non rovinerà l'armonia dello spogliatoio, fattore sacro nella Samb di Palladini, ma il difensore avverte «A prescindere dalla carriera che ha alle spalle, se sarà giudicato idoneo, farà parte della squadra, cioè della nostra famiglia e, come tutti noi, dovrà uscire dal campo sudato perché ha dato tutto, questo è l'importante.».

Domenico Del Zompo

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