Concentriamoci sul campionato, il punto di Alessio Perotti


Il calendario, all’apparenza favorevole, non deve ingannare: ora tutti attendono al varco la Samb di Palladini. E occhio a non distrarsi troppo nel parlare di mercato: San Nicolò e Matelica fanno sul serio…

E' bastata poco più di mezzora alla Samb di Palladini per sbarazzarsi di un modestissimo Giulianova (Giorgini sarà pure bravo, ma da qui a fare i miracoli ce ne passa…): si è così rivelato "soft" il ritorno di Ottavio al Riviera dopo due anni, salutato dall'emblematica invocazione della Curva Nord a riprenderci quel che allora ci è stato ingiustamente tolto. Il doppio risultato all'inglese con cui Palladini si è riaffacciato in casa Samb testimonia l'idea concreta di squadra del tecnico sambenedettese, anche se né queste vittorie né il primato in graduatoria possono dare adito a facili illusioni. E nemmeno quel supposto cammino in discesa che avrebbero Sabatino e compagni da qui fino alle ultime due sfide del girone d'andata contro il Chieti di Dos Santos e il San Nicolò architettato da Epifani. Perchè già a partire da Scoppito la Samb sarà sempre più attesa al varco e ci sarà bisogno di estrema applicazione e concentrazione per evitare spiacevoli scivoloni. Attenzione che dovranno porre anche i tifosi, soprattutto in impianti di piccole dimensioni come quello aquilano, per non incappare in ulteriori sanzioni, che saprebbero tanto di clamorosi autogol. D'altronde l'Amiternina, da anni affidata al bravo Angelone, sa giocare un calcio aggressivo e con un Torbidone in gran forma è reduce da due vittorie consecutive contro Recanatese e Agnonese, per cui è avversario da affrontare con il massimo rispetto. Così come sono agguerritissime le due immediate inseguitrici dei rossoblu. Il diesse Micciola e mister Epifani, entrambi ad un passo dalla Samb lo scorso Giugno, stanno persino migliorando l'ultimo straordinario campionato concluso alla finale play-off di girone contro il Fano, a cui hanno appena restituito il 5-1 subito in quell'occasione. Nonostante il cambiamento di 7/11 della squadra i teramani dopo un avvio di assestamento hanno messo il turbo con sei successi consecutivi e la miglior difesa del raggruppamento. L'altra, il Matelica, come nomi vanta sicuramente la migliore rosa del lotto, è reduce da tre vittorie di fila (cinque negli ultimi sei turni), ha un presidente, Canil, facoltoso ed ambizioso e se Clementi saprà ben gestire le sue numerose primedonne è una seria candidata al successo finale. Senza poi dimenticare un Fano, che prima o poi uscirà da questo impasse, in cui è scivolato dopo la scoppola subita al Mancini dalla Samb. Tutto questo per dire che ci sarà da battagliare ogni maledetta domenica (tanto per citare un bel film di sport con Al Pacino) e marciare compatti tra tutte le componenti per centrare il durissimo obiettivo. Senza grilli per la testa e senza pensare troppo ad un mercato, di cui si fa un eccessivo parlare e che potrebbe distrarre qualcuno dalle prossime fondamentali partite.

Alessio Perotti

Condividi questo post: