Comitato Regionale Marche: “Il nostro ruolo non è quello decisionale”



Con riferimento alla situazione che è venuta a determinarsi nella nostra Regione relativamente all’applicazione del Protocollo sanitario COVID 19, alla vigilia della prevista ripresa dell’intera attività sportiva regionale e provinciale, si ritiene necessario fare alcune precisazioni e considerazioni in merito.
Vanno innanzitutto ricordati i gradi di responsabilità in materia: Governo con Comitato Tecnico Scientifico, Regioni, Federazioni sportive – Federazione Italia Giuoco Calcio, Lega Nazionale Dilettanti, come Comitato regionale.

Il ruolo dei comitati non è decisionale quanto raccogliere e rappresentare criticità e problematiche alla Lega Nazionale Dilettanti e ad Istituzioni Regionali. Allo scopo, come Marche, è stato istituito un comitato di esperti per l’emergenza, attivato un sito, con domande e risposte aperte, conseguenze e collegamenti con Roma e Regione.

Come ruolo istituzionale, come C.R. Marche, dobbiamo promuovere e organizzare il calcio, a livello dilettantistico e giovanile. E’ stata una scelta quasi obbligata l’aver ridotto, ad eccezione dell’Eccellenza, gli organici delle altre categorie, creando una disponibilità temporale più ampia per eventuali emergenze epidemiche, come anche la previsione di inizio dell’attività entro ottobre.

Riferendoci alla considerazione iniziale, valutando tutto, il Consiglio Direttivo del C.R.Marche ha deciso di confermare l’inizio dell’attività regionale prevista per il 25.10.2020, mentre per l’attività provinciale (3^ categoria, Juniores Provinciali), con esclusione degli Allievi” e “Giovanisimi”, l’inizio è posticipato al 08.11.2020.


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