Circolo Nautico Sambenedettese: terzo posto ai campionati di traina d’altura



Terzo posto per il Circolo Nautico Sambenedettese è sul podio ai campionati italiani di traina d’altura per club indetti dalla Fipsas e svoltisi ad Ortona. Un bellissimo risultato che porta ulteriore lustro a una sezione pesca guidata dal responsabile e vice presidente Giacomo Forti, andando ad aggiungersi ai risultati già ottenuti in questo 2021.

«Sicuramente quest’anno abbiamo iniziato a raccogliere i frutti di un lavoro che viene da lontano e che, nonostante le grandi difficoltà, dimostra di aver raggiunto anche una certa maturità di gruppo. Tutti i club che raggiungono risultati importanti, anche a livello individuale – dichiara soddisfatto il presidente del Cns, Igor Baiocchihanno come comune denominatore la positività dell’ambiente. Se non c’è questo non si riesce a costruire e a crescere, pertanto sono certo che questo risultato non sarà il punto di arrivo, ma un punto di partenza».

Il riferimento è alla partecipazione di ben tre equipaggi del circolo alla manifestazione: “Macon V” guidato dal comandante Claudio Camera Roda, “Fog” del comandante Tonino Carlini e “Tania” del comandante Giacomo Voltattorni. E proprio quest’ultimo equipaggio ha conquistato i punti necessari per raggiungere il terzo posto assoluto, valevole anche per la classifica generale e di fatto portando sul podio anche tutti gli altri atleti. Si tratta di Gianni Re, Franco Marucci ed Ervis Zace su Tania, Sergio De Tommasis, Rino Morana e Antonio Chiaromonte su Macon V e infine Sandro Amadio, Mario Faleroni e Massimo Calvaresi su Fog.

«Nonostante la scarsità di allamate sul campo gara, è un risultato che vede premiato l’impegno del sodalizio sambenedettese che ha sfruttato al meglio la situazione, coinvolgendo i più esperti pescatori in questa disciplina – ha dichiarato il vice presidente Giacomo Fortiun grande risultato che ci sprona a migliorare ancora, perché stiamo facendo il massimo sforzo per creare le condizioni per far crescere la sezione. Non è facile perché le cose da fare sono tantissime e tutto si regge sul supporto dei soci stessi, ma abbiamo dei progetti e con l’aiuto di quanti più soci possibile cercheremo di realizzarli».


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