Capuano: «Noto l’affetto della gente per strada. Una mattina al bar stavo per vergognarmi»


Capuano, che al Riviera delle Palme ha avuto modo di guidare la Samb solo contro il Bassano di mister Magi, deve provare ad invertire la rotta di una squadra abituata a fare meglio lontana da casa che nel proprio stadio. Un problema non di poco conto se si considera che il pubblico rossoblù vorrebbe vedere un Riviera inespugnabile.

«In casa ho fatto una sola partita, ma se questa squadra ha cambiato allenatore un motivo c’è. Non conosco e non parlo del lavoro fatto da Checco (Francesco Moriero, ndr), ma ha lasciato un bel gruppo ed una squadra in forma. Ammetto che contro il Bassano non mi sono particolarmente piaciuti. Per alcuni tratti abbiamo giocato in maniera anarchica. Il tempo ci porterà ad avere una fase di miglioramento notevole. Sicuramente questa squadra, in casa, non ha fatto bene e credo sia una questione di pressione, come ho già detto: si sono create aspettative, intorno a questi ragazzi, che non stanno né in cielo né in terra. Le pressioni vanno gestite e sono d’accordo. Dobbiamo certamente migliorare qualcosa per vincere in casa. A Teramo abbiamo dimostrato grande personalità e a Caserta abbiamo giocato quasi per 90 minuti nella loro metà campo».

A proposito di casa. Capuano riporta una simpatica scena capitatagli in uno dei rari momenti liberi in cui ha approfittato per andare in giro per San Benedetto del Tronto.

«Noto l’affetto della gente per strada. Anche se vivo poco questa città, ma mi fa piacere. Voglio che possano stimarmi ed apprezzarmi come persona. Una mattina stavo prendendo un caffè in un bar del centro e le persone che mi vedevano entravano a salutarmi. Per un momento mi sono anche un po’ vergognato perchè non sono cose alle quali sono abituato»

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