Capuano filosofeggia col sorriso: «Positivo non il valore intrinseco del punto, ma la qualità del gioco»


Le parole del tecnico salentino all’esordio sulla panchina del Modena: «I calci piazzati sono un mio marchio di fabbrica. Abbiamo giocato con personalità al cospetto di una grande squadra»…

Molto soddisfatto, e ci mancherebbe, Ezio Capuano entra in sala stampa con un sorriso a trentadue denti:

«I raffronti non mi piacciono, sono qui per parlare solo della mia gestione. Il mio Modena ha giocato in un ambiente non facile, con un pubblico incredibile, contro una squadra molto forte e ben allenata. Positivo non è tanto il valore intrinseco del punto conquistato, ma la qualità del gioco che abbiamo espresso al cospetto della Samb».

Una gara "sfangata" grazie ad una trovata su calcio piazzato:

«Nella mia carriera spesso mi è capitato di entrare a campionato in corso, o con squadre non di primo piano, quindi i calci piazzati sono il mio marchio di fabbrica e su quello ho puntato molto. Siamo stati bravi ad interpretare uno schema che avevamo provato poco, creando anche quella che in napoletano definirei "macchietta" che ha sviato l'attenzione della difesa».

Una vittoria tattita?

«La Samb difendeva a zona e io ho fatto sempre muovere la palla ai miei. Abbiamo giocato contro una grandissima squadra, ma ho visto il rigore, diciamo, in maniera molto generosa. Sono contento per la personalità con la quale ci siamo presentati al cospetto di una grande squadra. Nell'economia della gara il pareggio è più che giusto».

Domenico Del Zompo

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