Capuano e la chiamata della Samb: «Telefonata durata 30 secondi, il giorno dopo ero a San Benedetto»


«Stavo facendo il trasloco da Modena: ero per strada quando ho ricevuto una chiamata dal direttore generale Andre Gianni che mi ha chiesto la disponibilità per allenare la Samb». Intervenendo a Vera Tv Ezio Capuano ha ricostruito i momenti concitati che una settimana fa lo hanno portato a sposare il progetto rossoblù: «La telefonata penso che non sia durata più di 30 secondi. La mattina seguente ero già a San Benedetto. Fosse stata un’altra squadra a chiamarmi forse avrei esitato, ma qui siamo di fronte ad una squadra importante e a una società seria, tra le più forti di questa categoria». Così Capuano ha detto sì a Franco Fedeli ed ora si appresta a calcare il terreno del Riviera delle Palme da padrone di casa, non da avversario quando più volte – come ha ammesso lui stesso – è stato “pizzicato” dai tifosi: «A San Benedetto ho ricevuto anche tanti insulti, ma devo dire una cosa. Quando c’è indifferenza significa che non si è nessuno, che non si è lasciato un ricordo. Dovunque sono andato da avversario gli insulti sono serviti a dimostrare un po’ di timore da parte dell’ambiente».

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