Capuano: «A San Benedetto uno dei miei più grandi lavori»

Una atipica coppia si è ricostituita. Si tratta del duo Andrea Gianni e Ezio Capuano. I due, oggi, si sono ritrovati al Rieti, che per l’ex d.g. rossoblù rappresenta un ritorno, mentre per il tecnico di Pescopagano un nuovo Barcellona, così come fu la Samb di un anno fa.


Nella conferenza di presentazione, il nuovo allenatore azzurroamaranto, racconta:

«Mi hanno spinto a venire qui Gianni, Curci e Di Santo e per me in questo momento il Rieti è come il Real Madrid, il Barcellona, il City, lo dico con molta schiettezza. A San Benedetto uno dei miei più grandi lavori, ho preso una squadra al nono posto e l’ho portata fino al secondo posto, non avendo avuto successivamente la possibilità di giocarmi i play off. Io non mi pongo limiti, chi smette di sognare non può fare questo lavoro, quando non avrò più l’adrenalina, quando smetterò di prendere le gocce di valium per l’appello prima della gara smetterò. Ora vi assicuro, e non è una frase di circostanza, che questi ragazzi usciranno dal campo con la maglia sporca di sudore e di sangue perché daranno tutto in ogni incontro per questo club. L’obiettivo resta la salvezza, ma ripeto non voglio porre limiti».

Con lui, al Rieti, anche Domenico De Simone, match-analyst e Giuseppe Padovano, vice allenatore.


Brevi gli interventi dell’avvocato Andrea Gianni, che di Capuano dice:

«Elogio pubblicamente il mister per la scelta e per la schiettezza avuta fin da subito. Lo ringrazio per la disponibilità dimostrata verso questo progetto e questa società. Il suo è stato un sì convinto per arrivare qui a Rieti».

 

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