Bisogna saper perdere: il commento di Alessio Perotti dopo Bassano-Samb


Così cantavano i Rokes e così deve prendere la Samb la sconfitta di Bassano. I rossoblù di Palladini hanno confermato i soliti pregi e difetti, dimostrando comunque di essere una bella realtà…

Così cantavano i Rokes e così deve prendere la Samb questa sconfitta contro quella che attualmente è la migliore squadra del raggruppamento con un attacco stratosferico, dove la parte del leone è recitata dall’ex golden boy della Primavera milanista Fabbro. Peccato per quel record di imbattibilità esterna, che durava da 27 gare (sconfitta a Fano per 1-0 l’8 Febbraio 2015) e che oggi è stato gettato via dal ponte di Bassano. I rossoblu dopo due giornate in vetta la abbandonano quindi proprio a favore del sodalizio della famiglia Rosso, che dopo aver sfiorato nelle ultime due stagioni la promozione in B quest’anno darà sicuramente molto filo da torcere alle strafavorite Parma e Venezia. Tornata sotto i riflettori calcistici nazionali con il primato in classifica, la presenza di Palladini a Rai Sport e i tanti addetti ai lavori accorsi per lo scontro al vertice nel piccolo e inguardabile Mercante (capienza al di sotto delle 3000 unità con tanto di velodromo), la Samb ha giocato una partita delle sue, confermando i noti pregi e difetti. A fronte di una fase offensiva imprevedibile e a tratti spettacolare si contrappone una retroguardia balbettante e insicura, affettata oggi dalla rapidità veneta come era stato una settimana fa da quella altoatesina. D’altronde i numeri parlano chiaro con 11 reti realizzate e 10 subite nelle ultime cinque giornate: insomma nelle partite di Sabatino e compagni non c’è proprio da annoiarsi. Da qui occorre ripartire, cercando di correggere le magagne difensive senza peraltro smarrire lo smalto offensivo e proseguendo su quella strada dell’orgoglio ribadito contro un Bassano, che da spavaldo nel finale si è sbiancato. Nonostante il capitombolo la formazione di Palladini ha comunque dimostrato di essere una bella realtà di questo campionato con calciatori in continua crescita e i successi odierni di Padova e Sudtirol dimostrano anche la forza delle ultime avversarie incontrate. Quindi impariamo a perdere e con la testa andiamo subito all’insidiosa Feralpi Salò, reduce da due pari consecutivi dopo l’impresa del Tardini.

Alessio Perotti

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