Bella Samb, ma per troppo poco: il commento di Alessio Perotti dopo la sconfitta di Parma


Al Tardini, dopo un inizio scoppiettante la Cenerentola rossoblù ha visto scoccare la sua mezzanotte dopo ventuno minuti di gioco. Tante le differenze emerse al cospetto degli emiliani…

Stavolta non è stato benevolo il Tardini verso i colori rossoblu dopo la storica giornata della promozione in C1 del 2002 e il pari in zona Cesarini nella sfida della poule scudetto di un anno fa, giunto a coronamento di un’altra scalata nella terza serie. Dopo due 2-2 consecutivi, stavolta questo punteggio è stato limitato ad un rocambolesco primo tempo in cui inizialmente si è ammirata la più bella Samb degli ultimi dieci anni. La “cenerentola” rossoblu, apparentemente trasformata da Sanderra con un modulo elastico tra 4-3-3 e 4-4-2, ha visto però scoccare la sua mezzanotte dopo una ventina minuti e un 2-0, che aveva fatto strabuzzare gli occhi a tutti. Poi la solita palla persa e l’ennesima letale ripartenza subita, come se ne sono viste tante, troppe in questa stagione, ha incanalato il match, secondo i pronostici della vigilia, lungo l’asse parmigiano. Certo non era al Tardini, dove nonostante gli ultimi piacevoli trascorsi la Samb non ha mai vinto nella sua storia, che si doveva recuperare almeno il punto malamente scialacquato contro un Forlì, oggi sconfitto a domicilio da quel Feralpisalò che ora ha appaiato in classifica la formazione di Sanderra. Ma qualcosina di meglio dopo un avvio di gara così scoppiettante era pur lecito attenderselo. Sicuramente questo non è il compassato Parma dell’andata (8 successi e 3 pari negli ultimi 11 incontri), anche perché dal mercato invernale sono approdati in Emilia fior di calciatori di categoria superiore (ed in smagliante condizione…), uno dei quali, Munari, ha deciso il match nella ripresa. Chi si è rivisto a tratti ai livelli di un girone fa è invece Lulli, che assieme ad un ritrovato Ntow, potrebbe rivelarsi trainante nell’ultimo terzo di stagione. Dopo due sconfitte consecutive, come era già capitato all’epilogo della gestione Palladini contro Padova e Maceratese, e un blando ritmo da zona play-out di un punto a partita nel corso del girone di ritorno, si presenta ora l’occasione giusta per uscire da questo grigiore. Al cospetto di Superpippo Inzaghi e della sua capolista la Samb dovrà tornare a ruggire al Riviera e giocarsi la partita della vita, sperando che la scintillante squadra del primo scorcio odierno duri un po’ di più…

Alessio Perotti

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