Bacinovic, Troianiello, Di Cecco: da Di Campli tante delusioni. «È un grande venditore»


La Samb continua a lavorare sodo a Monteprandone per preparare la partita di lunedì sera a Teramo, ma in società questi sono giorni delicati. La direzione tecnica rossoblù, composta da Andrea Fedeli, Francesco Panfili e l’avvocato Andrea Gianni, sta valutando con attenzione le mosse da intraprendere con alcuni giocatori. Se il caso di Sorrentino sembra destinato a chiudersi nel giro di qualche giorno (per l’attaccante ci sarà la rescissione contrattuale), le situazioni di altri giocatori potrebbero essere molto più complicate. Innanzitutto il club dovrà riflettere su quali saranno gli elementi che potranno essere “tagliati” dalla rosa a disposizione di Capuano.

TRATTO IN COMUNE – Di questa lista dovrebbero far parte Gennaro Troianiello e Mimmo Di Cecco: il primo si è fatto notare soltanto per il gol all’esordio in campionato contro il Modena, il secondo non ha collezionato nemmeno una presenza da titolare se non in Coppa. Entrambi gli elementi erano stati voluti fortemente dall’ex allenatore Francesco Moriero e fanno parte della scuderia dell’agente Donato Di Campli. Stesso discorso per Armin Bacinovic, che dal gennaio 2017 non ha mai avuto un rendimento costante se non nelle ultime gare della passata stagione.

«UN GRAN VENDITORE» – Andrea Fedeli lo sa bene e ci scherza su, pur non nascondendo un po’ di amarezza: «Ho sempre sostenuto che Di Campli è un bravissimo venditore. Se per questo sono deluso? No, perché penso che certi errori non li avremmo commessi analizzando più attentamente le carriere dei giocatori. Ci siamo fatti trasportare dal coro “quanto è bello Gennaro Troianiello”, ma adesso siamo rimasti da soli a cantarlo».

ALMENO DIMA… – L’unico rossoblù targato Di Campli che sembra avere un rendimento almeno discreto è Alessio Di Massimo, che pure veniva da una stagione non facilissima come quella del 2016/17. «E pensare che Alessio non voleva concedercelo – continua Fedeli Jr parlando di Di Campli -. Se è tornato alla Samb penso piuttosto che sia anche merito del presidente del Pescara Sebastiani».

Redazione

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