A scuola con la Samb, arriva: “Il calcio e le ore di lezione”


L’iniziativa, sviluppata dai rossoblù di concerto con la FIGC e la Lega Pro, vuole sensibilizzare sulle tematiche del valore educativo dello sport, al rispetto e al fair play, alla non violenza e al tifo positivo…

"Il Calcio e Le Ore di Lezione" è il programma formativo della FIGC, sviluppato in collaborazione con la Lega Pro, illustrato dalla Sambenedettese e rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie di Primo e Secondo Grado con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi legati al valore educativo dello sport, al rispetto e al fair play, alla non violenza e al tifo positivo.

In occasione della presentazione nella sala stampa del Riviera delle Palme interviene Ilenia Di Felice, dell’ufficio stampa rossoblù: «La volontà è di veicolare i temi fondamentali della Lega e del gioco in generale come integrazione e fair play. Troppo spesso si parla in maniera negativa delle curve e degli ultras, ma questi non devono essere visti come una frangia estrema del tifo e da questo punto di vista sarà fondamentale la presenza, negli incontri dello SLO, rappresentato da Pietro Bassi».
Pietro Bassi: «Lo SLO (Supporter Liaison Officer) è chi fa da ponte tra i tifosi e la società. C’è sempre stato un buon rapporto tra i supporters della Samb e la sua dirigenza e questa figura, nelle scuole, sarà importante per “insegnare” a tutti i ragazzi che lo sport, in generale, deve essere divertimento nel rispetto delle squadre avversarie. È un progetto per me valido ed educativo sia nel settore giovanile che nelle scuole dove i ragazzi apprendono, oltretutto, i “principi della vita”. Basti pensare che, in collaborazione con l'Associazione Noi Samb, i tifosi della Curva Nord Massimo Cioffi hanno realizzato una bellissima coreografia acquistando delle bandierine il cui ricavato è stato donato interamente per un progetto di ricostruzione del Comune di Arquata del Tronto». Uno dei punti focali sarà il tema dell'integrazione grazie alla partecipazione di calciatori stranieri: l’obiettivo è combattere la discriminazione, promuovere la diversità e coinvolgere nelle attività i ragazzi provenienti da diversi contesti socio-culturali. Ne parla Pasqualino Provaroni (Responsabile Scuola Calcio della Sambenedettese Calcio): «Vorremmo provare a coinvolgere, oltre che le scuole e i ragazzi, anche i genitori. Ci piacerebbe lavorare, circa l’integrazione, con i giocatori stranieri della Samb andandone a conoscere il passato e i trascorsi prima di arrivare in Italia. Sarà fondamentale la loro partecipazione. Introdurremo anche una nuova iniziativa che sta mettendo piede in casa Samb, ovvero la Scuola Calcio Femminile, aprendo così le porte del calcio anche alle ragazze».

Le iniziative sviluppate all’interno del programma, oltre a rappresentare momenti emozionali con il coinvolgimento di testimonial della Sambenedettese (calciatori, staff tecnico e dirigenziale), costituiscono occasioni di approfondimento, confronto e dialogo. L’obiettivo è quello di:
– promuovere i valori sportivi;
– valorizzare le attività che la FIGC, insieme alle Leghe e alle Componenti Tecniche, propongono sul territorio;
– coordinare il patrimonio di iniziative che il calcio mette a disposizione della scuola valorizzando quanto realizzato;
– pianificare nuove attività da implementare nell’anno scolastico 2016/2017 indirizzando l’impegno comune alla sensibilizzazione verso tematiche attuali, socialmente e rilevanti sul fronte educativo;
– proporre un modello positivo di impegno finalizzato a comprendere il valore della cultura e della storia sportiva del territorio;
– creare un confronto costruttivo sul tema dello sport e del rispetto orientato ai giovani e con un linguaggio coinvolgente.

L’incontro con le classi 4^ e 5^ delle Scuole Primarie è previsto per martedì 21 marzo alle ore 10:00; per le classi 1^, 2^ e 3^ media delle Scuole Medie per lunedì 27 marzo (ore 10:00) e per le classi 1^, 2^ e 3^ superiore per mercoledì 29 marzo (ore 10:00) presso l’Auditorium del Comune di San Benedetto del Tronto. È gradita anche la presenza dei genitori degli alunni coinvolti nel progetto, che potranno intervenire e porre dei quesiti ai relatori.

Domenico del Zompo

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