A Gubbio è una Samb straordinaria: 3-2 e continua il sogno Serie B


GUBBIO-SAMB 2-3

MARCATORI: 7’ Agodirin, 20’ pt e 30’st Mancuso, 42’st Casiraghi, 46’st Rinaldi

di Domenico del Zompo

GUBBIO (3-5-1-1): Volpe; Marini, Burzigotti (33’st Rinaldi), Piccinni; Kalombo (5’st Candellone), Conti (23’st Lunetta), Romano, Giacomarro, Zanchi; Casiraghi, Ferretti. A disp. Zandrini, Stefanelli, Petti, Croce, Ferri Marini, Monti, Marghi, Bergamini, Lafuente. All. Giuseppe Magi.

SAMB (4-3-3): Aridità (28’pt Pegorin); Rapisarda, Radi, Di Pasquale, Grillo (16’pt N’Tow); Lulli, Bacinovic, Vallocchia; Agodirin (33’st Sabatino), Sorrentino, Mancuso. A disp. Pegorin, Di Filippo, Bernardo, Pezzotti, Di Massimo, Candellori, Ferrara, Mattia, Mori, Morelli. All. Stefano Sanderra.

ARBITRO: Perotti di Legnano (Fabbro-Diomaiuta; quarto uomo Fiorini).

AMMONITI: 8’pt Casiraghi, 22’pt Lulli, 31’pt Di Pasquale, 29’st Piccinni.

ANGOLI: 5-4.

RECUPERI: 4’-2’.

NOTE: Cielo prevalentemente soleggiato, venti gradi. Gubbio in completo rossoblù, Samb in divisa bianca con innesti rossoblù. Spettatori 2100 di cui circa 900 da San Benedetto. Incasso totale 22.707 euro.

I rossoblù di Sanderra chiudono sul 2-0 il primo tempo grazie ai gol di Agodirin e Mancuso. Nella ripresa secondo centro del bomber, nel finale brivido per il rientro degli eugubini…

GUBBIO-SAMB 2-3

MARCATORI: 7’ Agodirin, 20’ pt e 30’st Mancuso, 42’st Casiraghi, 46’st Rinaldi

di Domenico del Zompo

GUBBIO (3-5-1-1): Volpe; Marini, Burzigotti (33’st Rinaldi), Piccinni; Kalombo (5’st Candellone), Conti (23’st Lunetta), Romano, Giacomarro, Zanchi; Casiraghi, Ferretti. A disp. Zandrini, Stefanelli, Petti, Croce, Ferri Marini, Monti, Marghi, Bergamini, Lafuente. All. Giuseppe Magi.

SAMB (4-3-3): Aridità (28’pt Pegorin); Rapisarda, Radi, Di Pasquale, Grillo (16’pt N’Tow); Lulli, Bacinovic, Vallocchia; Agodirin (33’st Sabatino), Sorrentino, Mancuso. A disp. Pegorin, Di Filippo, Bernardo, Pezzotti, Di Massimo, Candellori, Ferrara, Mattia, Mori, Morelli. All. Stefano Sanderra.

Doveva vincere ed ha vinto: la vittoria di Gubbio è un turbinio di emozioni, in perfetto stile Samb. Trascinati da quasi novecento di tifosi i rossoblù di Sanderra al Barbetti hanno dimostrato di poter dire la loro contro qualsiasi avversario.

Quello che conta in questo genere di partite è l’approccio. Andatelo a raccontare al Gubbio che fin dai primi minuti subisce le sfuriate di Mancuso e soci che bivaccano stabilmente nella metà campo avversaria. Al 5’ è incredibile l’occasione sprecata da Giacomarro così, poco dopo sul capovolgimento di fronte, la Samb non perdona. Gol sbagliato, recita un antico adagio, gol subito. Mancuso si invola sulla fascia destra e mette in mezzo un bel rasoterra, Sorrentino è sulla via, ma scivola trattenuto leggermente da un avversario. È lì Agodirin, dal lato corto dell’area, deposita in rete. Samb avanti. Si infortuna Grillo ed è costretto ad uscire, nel frattempo c’è spazio per un’altra azione, stavolta in solitaria, di Ferretti che arriva davanti ad Aridità, bravo a bloccare la conclusione. Al 20’ Mancuso, sempre lui, scappa via, stavolta sulla fascia sinistra, ed entra in area. Volpe lo stende e viene ammonito. Il penalty è roba di Leo che infila un missile sotto la traversa per la gioia dei rossoblù ospiti. Dopo quattro minuti al Gubbio viene annullato il secondo gol, stavolta a Piccinni, per fuorigioco sugli sviluppi di un corner; in precedenza non era stata convalidata la marcatura di Ferretti, sempre per fuorigioco. Alla mezz’ora Aridità deve abbandonare il capo per una sospetta frattura al metatarso, al suo posto Pegorin. Dopo tre minuti Sorrentino prova una percussione ma ad un metro da Volpe conclude altissimo. Il finale è incandescente, ma privo di azioni di rilievo tanto che in cronaca finisce il poco elegante confronto tra Piccinni e Sorrentino, mitigato dal direttore di gara. La ripresa del gioco, al rientro dagli spogliatoi, ritarda a causa di un buco nella rete di Volpe, anche questo può influire sull’aspetto psicologico del Gubbio, rientrato molto agguerrito. Poco dopo il quarto d’ora il Gubbio si presenta dalle parti di Pegorin con una azione insistita orchestrata da Candellone e rifinita da Giacomarro che conclude male. Al 20’ Agodirin mette il cilindro e ipnotizza Zanchi, dal vertice dell’area, rientrando sul sinistro e provando la botta che, a Volpe battuto, si stampa sulla traversa. Al 28’ Candellone butta alle ortiche un pallone clamoroso: Lunetta entra dalla fascia sinistra dopo una azione personale, ma l’attaccante spedisce in curva a Pegorin battuto e da un metro dalla linea. Costa caro l’errore perché dalla parte opposta Mancuso divora la fascia palla al piede ed entra in area trovando la conclusione, ribattuta da Volpe. Fatale è la respinta, sempre del numero sette, che infila il tris e mette in ghiacciaia il risultato. Al 41’ Casiraghi accorcia le distanze: dopo diverse conclusioni ribattute a Lunetta e Candellone, il trequartista sfoga tutta la frustrazione e infila Pegorin. Ferretti, sulle ali dell’entusiasmo prova il tiro al 44’ che Pegorin respinge. La palla finisce in angolo. al 46’ Rinaldi infila la seconda rete regalando un minuto di sofferenza alla Samb rea soltanto di non aver fatto riaprire la partita per una manciata di secondi. Per il pazzo Gubbio di Magi, però, è troppo tardi: i quasi novecento sambenedettesi possono esultare: tra otto giorni col Lecce il Riviera sarà una bolgia.

Domenico del Zompo

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