Vis Pesaro-Samb 2-3, PAGELLE: Zini e Lonardo sono gli uomini di una salvezza incredibile

MASSI: «È STATO UN ANNO DURO. CON BOSCAGLIA MI SONO SENTITO UN PROFESSIONISTA»
BOSCAGLIA: «GRAZIE SOCIETÀ, GRAZIE SAN BENEDETTO. QUESTA VITTORIA LA RICORDERÒ PER SEMPRE»

CULTRARO          7,5
Autore di uno straordinario intervento al 36’ quando vola su una punizione deviata Di Paola e devia il pallone sulla traversa. Decisivo anche su un colpo di testa di Tonucci sugli sviluppi di un calcio piazzato a metà ripresa.

ZINI                      7,5
La partita più importante e rognosa dell’anno trova uno dei protagonisti nell’uomo con più adrenalina tra i rossoblù. Nel primo tempo segna il gol che sblocca la partita, nella ripresa “segna” un altro gol quando anticipa un attaccante della Vis in piena area piccola con Cultraro fuori dai giochi. Gli si perdona anche la follia dei minuti finali che vale il rosso.

PEZZOLA             6,5
Come centrale dei tre davanti a Cultraro si dimostra sempre attento in marcatura, anche dopo l’ingresso di Jallow. Come Dalmazzi, sui piazzati fa da attaccante aggiunto.

DALMAZZI          6,5
Come braccetto di sinistra è sempre sicuro negli interventi, anche sulle palle aeree, anche se viene scavalcato nell’azione del gol di Paganini. Prima di essere sostituito fa presenza fissa nell’area di casa per sfruttare le sue doti aeree in attacco.

MARRANZINO   6,5
Prestazione gagliarda per il numero 7, che va sempre a contrastare l’avversario con cattiveria: da un suo contrasto, non falloso, si sviluppa l’azione che porta al gol Zini. Spreca malamente, però, un pallone importantissimo a pochi minuti dalla fine, calciando altissimo da ottima posizione.

M. TOURÉ           6,5
Come sempre recupera un gran numero di palloni, anche sulla trequarti avversaria (pericolosissimo quello che alla mezzora della ripresa permette a Konaté di andare quasi nell’uno contro uno). Un suo bel tiro dal limite viene deviato in angolo da un ottimo intervento di Guarnone.

ALFIERI                6,5
Dopo aver collezionato una sola presenza da titolare nel girone di ritorno (col Livorno) torna dal 1’ nel giorno più importante di tutti. A centrocampo detta i tempi con precisione ed è reattivo nell’aggredire l’avversario.

CANDELLORI      8
Novanta minuti (più gli interminabili recuperi) giocati a tutto campo, dando una grandissima qualità alla manovra e andando anche vicino al gol in un paio di occasioni. Da un suo splendido cambio di gioco nasce l’azione che sblocca il match con Zini. Indomabile.

PICCOLI             6,5
Attento come sempre ad entrambe le fasi sulla fascia sinistra, contiene molto bene Paganini e – quando c’è da attaccare – crea spesso superiorità grazie agli inserimenti di Candellori e Konaté.

KONATÉ              7,5
Svaria su tutto il fronte offensivo ed è imprendibile per i vissini. Nel primo tempo due ottime cavalcate in contropiede e, nel complesso, gioca una gara in cui mostra tutta quella cattiveria che gli era mancata nel corso della stagione (anche se neanche stavolta riesce a buttarla dentro).

EUSEPI                6,5
Capisce sempre quando è il momento di abbassarsi per far guadagnare metri e secondi preziosi col suo lavoro di sponda. Sulla trequarti crea spazi importanti, in cui si getta un immarcabile Konaté. Vicino alla marcatura nel secondo tempo con un tiro al volo di poco alto.

STOPPA               S.V.
Al posto di Alfieri per aggiungere un uomo sulla trequarti nel quarto d’ora finale, prima degli ingressi disperati di Lonardo, Semprini e Gigante.

LONARDO           10
Al primo pallone toccato segna il gol che ridà speranza nel “recupero del recupero” poi, nell’ultima azione, si fa venti metri palla al piede e trafigge per la seconda volta Guarnone nel giro di pochi secondi. È lui l’uomo della provvidenza e della salvezza.

SEMPRINI           S.V.
Al posto di Eusepi quando sta per iniziare il recupero, ma a differenza di Lonardo non gli capitano palloni buoni in area di rigore.

GIGANTE             S.V.
Anche lui dentro nel caotico finale, cerca di sfondare in un paio di circostanze sulla destra, ma senza fortuna.

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