Vicenza, la squadra minaccia lo sciopero. E c’è chi teme un altro caso Modena


Girone B senza pace. Dopo le vicissitudini estive, i raggruppamenti dispari e la radiazione del Modena si apre un altro caso. Questa la situazione come descritta dai calciatori del club biancorosso: “Con la presente l’AIC e i calciatori professionisti tesserati per la società Vicenza Calcio S.p.A., vogliono porre in evidenza l’anomala situazione del club e formalmente comunicare lo stato di agitazione e il preavviso di sciopero. Come noto, vi è stato un lungo periodo di incertezza e promesse mancate, situazione conclamata ieri con il mancato pagamento degli stipendi relativi ai mesi di settembre e ottobre 2017 nel termine ultimo previsto per i controlli COVISOC. Siamo alle porte delle festività natalizie senza che i calciatori, ed alcuni dipendenti, abbiano percepito le mensilità dovute. Non si conoscono l’entità del dissesto e i termini di un eventuale piano di salvataggio. Per tali motivi i calciatori professionisti tesserati con la società Vicenza Calcio S.p.A. potrebbero non scendere in campo già venerdì prossimo a Gubbio, sostenuti dall’AIC in questa loro protesta”.

La situazione non è proprio quella del Modena ma il paragone è presto fatto. I biancorossi saranno impegnati nello scontro col Gubbio di mister Pagliari. Il match potrebbe non disputarsi se i tesserati decidessero effettivamente di scioperare.

Il nuovo presidente, Fabio Sanfilippo, ha promesso a mezzo social e tra i quotidiani locali, il pagamento di tutti gli emolumenti: “Ho spiegato che solo domani (oggi mercoledì 20, ndr) avrò il rogito notarile e le nuove azioni, pertanto da domani è fattibile il versamento degli assegni circolari. Altra buona notizia è che sono stato all’agenzia delle entrate, e ci ha concesso una ulteriore breve proroga che ad altri non avevano concesso. Man mano che ci sono news certe, vi aggiornerò. Chiedo la cortesia di non fare domande alle quali non ci sono ancora le risposte. Gli stipendi verranno pagati appena i circolari saranno in valuta”. Alla base dei problemi economici del club ci sarebbero gravi mancanze del gruppo ViFin, amministratore della squadra fino al passaggio delle quote a Sanfilippo.

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