Samb-Jesina 2-1: i gol di Titone e Sorrentino riportano la Samb in Lega Pro



SAMB – JESINA    2 – 1

MARCATORI: 19’pt Titone, 20’pt Frulla, 42’pt Sorrentino

LE FORMAZIONI

SAMB (4-3-3): Pegorin (’96); Pettinelli (’97), Conson, Salvatori, Flavioni (’97); Baldinini [20’st Pezzotti], Barone [40’st Raparo], Sabatino; Titone, Sorrentino (’95), Palumbo [27’st Candellori (’96)]. A disposizione: Mazzoleni, Tagliaferri, Casavecchia, Forgione, Fioretti, Montesi. Allenatore: Ottavio Palladini.

JESINA (3-5-2): Tavoni; Compagnucci (’98) [24’st Cameruccio (’97)], Tafani, Fatica; Carnevali (’95), Arati, Frulla, Cardinali [42’st Alessandroni], Sassaroli (’96); Pierandrei, Trudo. A disposizione: Niosi, Serantoni, Ambrosi, Strappini, Piersanti, Gubinelli, Sampaolesi. Allenatore: Yuri Bugari.

É la magia che solo la Samb può creare. Uno stadio pieno e in festa, più di 7mila cuori che battono all’unisono. I gol di Titone e Sorrentino domano il leone jesino e con la vittoria arriva la tanto ambita, sofferta, ma meritatissima promozione. Festa grande sugli spalti, in città e per tutti coloro che, vicini o lontani, hanno la Samb nel cuore.

L’aspettativa non può che essere alta riguardo alla partita più importante della stagione. La città è pronta per festeggiare e i rossoblù vogliono vincere per poter far esplodere il prima possibile tutta la gioia racchiusa nei cuori dei tifosi. Partono subito forte i padroni di casa che bussano alla porta di Tavoni: calcio d’angolo ottenuto dopo una buona trama orchestrata da Sabatino e Palumbo, cross dalla bandierina buono per la testa di Titone, il pallone, sfiorato dal portiere, tocca la parte bassa della traversa. Primo brivido, primo scroscio d’applausi. Ci provano gli ospiti al 6′ con Pierandrei che riceve da Frulla in area, tenta il cross, ma la palla viene spedita in angolo. La Samb vuole vincere spinta dal tifo incessante del sambodromo e ci prova con ordine contro una Jesina ben sistemata in campo. Gli sforzi sono ripagati dalla percussione di Sabatino che inventa un sontuoso lob, dal limite dell’area per Sorrentino. Il gigante attaccante viene trattenuto e il pallone finisce tra le mani di Tavoni che non trattiene, Titone prende possesso della sfera trafiggendo il non incolpevole numero uno avversario. Passa poco più di un minuto e arriva il pareggio, doccia gelata. Frulla, libero sulla trequarti trafigge Pegorin, partito in leggero ritardo, con un preciso destro. I padroni di casa hanno accusato il colpo e la Jesina vuole approfittarne. Trudo si invola per vie centrali, si allunga il pallone in prossimità dell’area di rigore e cerca, trovandolo, il contatto con Salvatori. Calcio di punizione da zona pericolosa, ma la trasformazione è inguardabile. Provano a rialzare la testa Sorrentino e soci. Al 36′ Baldinini riceve da Sabatino e mette in mezzo, arriva in corsa Titone, ma il suo sinistro volante è impreciso. Sorrentino, due minuti dopo, si invola verso l’area di rigore, Frulla lo stende: giallo e calcio di punizione, ma dal piazzato non esce niente di buono. I rossoblù ci provano e riescono al 42′: Palumbo riceve sulla fascia sinistra da Barone, crossa e trova Baldinini che appoggia, nell’area piccola, per Sorrentino. Implacabile, deposita in rete. Il primo tempo scorre via con la Samb avanti e tornata in pieno controllo del match. Seconda frazione che si apre con una bella pedalata di Gigi Palumbo sulla fascia, porta a spasso tre avversari e arriva sul fondo. Il rasoterra viene intercettato da Tavoni e l’area ripulita dalla retroguardia di Bugari. La Samb è tornata in campo con la ferma intenzione di dominare gli avversari e trovare la vittoria, conseguenza naturale sono i 15 minuti iniziale di totale controllo rossoblù. Spezzano le catene gli jesini che al 17′ trovano un calcio d’angolo, sugli sviluppi dell’azione seguente la sfera arriva sui piedi di Cardinali che, da buona posizione, tenta il tiro. La palla si alza sopra la traversa. Gli attacchi leoncelli sono sterili anche grazie alla rocciosa difesa di Conson e Salvatori, Bugari si gioca la carta Cameruccio per rimpolpare il reparto offensivo. Obiettivo opposto quello dei padroni di casa che, sicuri di un vantaggio seppur minimo, e della contemporanea sconfitta all’inglese del Fano a Campobasso, cercano di addormentare il gioco limitando le sortite offensive. Al 38′ la Jesina prova ad essere pericolosa e ci riesce con Trudo che sfonda in area e mette in mezzo un buon cross sul quale non arriva Pegorin, la palla finisce sui piedi di Cameruccio che tira. Conson respinge sulla linea, un salvataggio che vale un gol. I minuti che separano i rossoblù dalla vittoria finale sono quelli del recupero, ma la voglia di festeggiare è troppo grande. Triplice fischio, si aprono le porte: quelle del paradiso per la Samb, quelle del campo per i tifosi che possono finalmente abbracciare i giocatori, autori di una cavalcata incredibile che ha trasformato la stagione in un sogno e il sogno in realtà. Se ne va per davvero la capolista, torna nel professionismo, a calcare quei palcoscenici che sono più consoni a questa squadra e alla città. E l’obiettivo, in Lega Pro, non potrà che essere lo stesso: vincere.

Domenico Del Zompo


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