Una giornata di squalifica per Facchin, Perinetti: «Non era un gesto di scherno, dispiace per l’equivoco»


Il portiere dei lagunari, nella conferenza stampa del dopopartita, ha spiegato l’accaduto. L’applauso, sincero o meno di Facchin, sarebbe stato male interpretato e secondo il commissario di campo avrebbe provocato la reazione della tifoseria di casa…

Il Venezia affronterà il Teramo di Ugolotti al Penzo con un osservatore in più in tribuna. Il portiere Davide Facchin è stato squalificato. Il Giudice Sportivo, dopo aver preso in considerazione il parere del commissario di campo presente sul terreno di gioco in occasione di Samb-Venezia di domenica scorsa, ha appiedato l'estremo difensore per un turno. Questa la motivazione addotta: "Al termine della gara assumeva (Facchin, ndr) atteggiamento provocatorio nei confronti di sostenitori della squadra avversaria, causandone la reazione". Giorgio Perinetti, direttore sportivo dei lagunari, affida la sua amarezza alle colonne de Il Gazzettino: «Mi aspettavo conseguenze, quando c’è confusione ognuno vede e dice la sua. L’applauso di Facchin era in buona fede, non un gesto di scherno: dispiace pagare per un equivoco difficile da chiarire e quindi evitabile. Non presenteremo ricorso perché si tratta di una sola giornata di squalifica, non ci sarebbe la minima chance che vengano prese in considerazione. – Non bastasse questo Perinetti rincara la dose – Con la Samb hanno annullato un gol regolarissimo a Geijo sullo 0-0».

 

 

Domenico del Zompo

Condividi questo post: