Un luogo per allenarsi e per radicarsi nel territorio: ecco perché la Samb al Pirani è un’ottima notizia


Il problema dei campi d’allenamento è stato una costante della storia recente della Samb: utilizzando l’impianto grottammarese la squadra può anche rafforzare il suo legame col territorio…

Molto probabilmente, nel corso della prossima stagione, la Samb utilizzerà lo stadio Pirani di Grottammare per effettuare buona parte degli allenamenti settimanali della prima squadra. Una buona notizia, per due motivi completamente differenti.

UNA BRUTTA COSTANTE – Tutti sono a conoscenza dei problemi che la società rossoblù si ritrova sotto il profilo dell’impiantistica. Calciatori, allenatori e presidenti sono passati, ma la mancanza di una struttura da utilizzare come quartier generale è stata una costante del periodo recente della Samb. Le idee più disparate si sono susseguite nel corso degli anni, ma la società sportiva che rappresenta un’intera città è sempre stata costretta ad elemosinare campi qua e là per far allenare i propri tesserati.

PROBLEMA RISOLTO – In queste settimane la famiglia Fedeli ha stipulato diversi accordi per la prossima stagione: le giovanili continueranno ad utilizzare strutture come il Merlini o il Sabatino D’Angelo (Agraria), mentre gran parte degli allenamenti della prima squadra si dovrebbero svolgere al Pirani. In attesa del bando per l’assegnazione del Rodi, dunque, il problema campi d’allenamento è momentaneamente (si badi bene all’avverbio) risolto. C’è anche un altro aspetto, però, che vale la pena di essere valutato in questa vicenda.

METTERE LE RADICI – Se per diversi giorni alla settimana la Samb utilizzerà l’impianto comunale di Grottammare svolgerà in maniera indiretta un compito molto importante: fidelizzare il territorio. Tutti abbiamo visto, poche settimane fa, cosa è successo quando due calciatori dell’Ascoli hanno fatto visita al plesso dell’Alfortville. Essere presenti nel territorio, il proprio territorio, in maniera capillare può essere molto importante per rafforzare il marchio rossoblù e quel legame che deve esserci non soltanto con la città di San Benedetto, ma anche con tutto il distretto rossoblù. Ecco perché la Samb che va ad allenarsi a Grottammare può essere una doppia buona notizia.

Daniele Bollettini

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