Un anno di Samb, le pagelle di tutti i rossoblù


Dalle papere di Fulop ai gol e alle espulsioni di Tozzi Borsoi, passando per i tanti errori difensivi. Ecco i voti di tutti i 31 giocatori che hanno fatto parte della rosa della Samb…

PORTIERI

FULOP (1 espulsione)

4,5

Dopo un inizio stagione relativamente tranquillo, inanella una serie di imperdonabili errori nella fase finale del girone d'andata. Quando hai a che fare con un portiere giovane gli errori sono anche comprensibili; le papere dell'estremo ungherese, però, sono troppo spesso costate punti pesanti.

CAFAGNA

5

Con Fulop in crisi d'identità dopo la trasferta di Macerata, tocca a lui vestire il numero uno per qualche settimana. Errori di posizione ed incomprensioni tecniche con il mister fanno sì che la sua parentesi sia piuttosto breve.

MARANI

5

La società lo tessera come dodicesimo, anche se tutti si aspettano che possa conquistarsi il posto da titolare e garantire l'ordinaria amministrazione tra i pali. La cosa non avviene e, dopo FANO, Fulop torna dov'era.

 

DIFENSORI

BORGHETTI (2 gol)

5,5

Il compito di forgiare una difesa a sua immagine e somiglianza non viene assolto. Anzi, in qualche circostanza anche il capitano si fa trascinare nel baratro di errori commessi dall'intero pacchetto arretrato.

PEPE (4 gol e 2 espulsioni)

5,5

Pessimo il suo inizio di stagione, caratterizzato anche dalle espulsioni di Jesi e Chieti. Migliora nel girone di ritorno, facendosi notare anche in zona gol e risultando il difensore più prolifico sotto porta. Ma il suo è comunque un bilancio in chiaroscuro.

FAPPERDUE

5

Qualche imbarazzante apparizione nella prima parte della stagione lo porta ad essere relegato quasi sempre in panchina, prima di lasciare la Riviera delle Palme.

FEDI (1 gol ed 1 espulsione)

5

Quando arriva a metà stagione sembra potersi giocare una maglia da titolare con Pepe, ma con il passare delle giornate dimostra di non essere all'altezza del compagno di reparto.

VITI (2 espulsioni)

5,5

La dirigenza aveva puntato forte su di lui, confermandolo dopo la stagione in Eccellenza. Come terzino destro, però, non è mai riuscito ad andare oltre il compitino, faticando a conquistarsi un posto fisso nell'undici titolare. Ad influire non poco sul suo rendimento anche una lunga serie di acciacchi fisici.

BOTTICINI

5

Arcigno negli interventi, ma lacunoso nei movimenti in chiusura e nei disimpegni. Si alterna con Viti sulla sua corsia di competenza, ma non riesce a garantire un rendimento soddisfacente e, soprattutto, costante.

VALLORANI

5,5

Per il giovane terzino questa poteva essere la stagione del grande salto, invece, anche lui ha preso parte al festival degli orrori messo in scena dalla difesa rossoblù. A complicare la sua annata anche un brutto infortunio muscolare.

LOBOSCO (1 espulsione)

5

Sulla sinistra viene spesso identificato come il punto debole della difesa rossoblù. Emblema della sua stagione è la gara interna col Chieti (quella delle maglie deposte dalla squadra sotto la nord), quando Paolucci non aspetta nemmeno la fine del primo tempo per sostituirlo.

ODDI

S.V.

Non trova mai spazio tra i titolari, nella cui schiera compare per l'unica volta in occasione dell'ultima giornata di campionato.

 

CENTROCAMPISTI

BALDININI (7 gol)

7

È tra i pochi che riescono ad esprimersi costantemente sopra la sufficienza. Nonostante i sette gol realizzati (terzo miglior marcatore della squadra) riesce ad essere determinante anche in fase di non possesso. Faticatore instancabile con il buon vizietto del gol.

BORGESE (1 gol ed 1 espulsione)

5

A lui vengono affidate le chiavi del centrocampo. Lento ed impacciato, non regge la pressione di un ambiente che non gli risparmia nulla. Nell'isolata Matelica trova quella tranquillità che gli permette pure di essere protagonista nel match di ritorno con la Samb (e ti pareva!).

CARTERI (6 gol)

6,5

Nelle prime giornate risente di una condizione fisica non sufficiente. Man mano, però, si carica sulle sue spalle un centrocampo tutt'altro che solido, sobbarcandosi più responsabilità di quanto si potesse immaginare. Dalla sua anche il merito di trovare il record personale di gol realizzati: 6.

FRANCO (1 gol ed 1 espulsione)

5,5

Nonostante alcuni cambi di posizione, non riesce mai ad esprimersi su livelli sufficienti nella prima parte di stagione. Paradossalmente, migliora un po' con l'arrivo di Paulis; non è, comunque, una delle scelte migliori fatte dalla società.

PAULIS

5,5

Fugace la buona impressione che il cagliaritano lascia di sé. In più di un'occasione, infatti, gli viene anche preferito Franco per far coppia con Carteri in mediana. Uno dei tanti acquisti impalpabili della sessione invernale di mercato.

BITANCOURT

S.V.

Per tutto l'anno guarda i compagni seduto in panchina o tribuna. Nell'ultima giornata partecipa alla “festa delle riserve” con il Castelfidardo.

CICHELLA

5,5

Complice una forma fisica non al meglio, non riesce a trovare spazio tra i titolari. Va al Giulianova, dove però è costretto a chiudere in anticipo la stagione per via di un brutto infortunio. Sfortunato.

MENICOZZO

4,5

Quando la Samb arriva ai ferri corti con la Civitanovese per via del suo tesseramento in tanti avranno pensato “beh, vorrà dire che è forte: sarà utile a centrocampo”. Invece, nelle sue rarissime – fortunatamente – apparizioni non fa altro che distribuire randellate alla rinfusa.

GENTILE (1 gol)

6,5

Primo dei ragazzi allevati da Noi Samb ad esordire in prima squadra, ben figura nel match di battesimo del “Recchioni” con la Fermana. Con il Castelfidardo si svezza anche in fase realizzativa, segnando il suo primo gol in prima squadra. Promessa.

EMILI

S.V.

La sua prima da titolare arriva nel peggior momento della stagione (match di ritorno col Chieti). Il ragazzo ha comunque fatto vedere delle buone qualità, anche se deve ancora lavorare molto per pensare al grande salto.

 

ATTACCANTI

TOZZI BORSOI (16 gol e 2 espulsioni)

6

Quando si mette in testa che gli avversari vanno messi ko con i gol e non con i pugni torna a far vedere quanto di buono si era visto un anno fa; non riesce, però, a supportare la manovra dei compagni come dovrebbe. La sufficienza – che si merita soltanto per i 16 gol realizzati – non è comunque abbastanza per colui che doveva essere il simbolo della risalita tra i professionisti.

PADOVANI (4 gol)

5,5

Alcuni guai fisici lo costringono a vivere da comprimario buona parte della stagione. Nel finale d'annata si fa vedere con la doppietta di Matelica e il gol di Recanati. Mostra grandi potenzialità atletiche e tecniche, ma i limiti caratteriali sono fin troppo marcati.

GALLI

5,5

Nonostante una stagione da attore non protagonista in Eccellenza, viene confermato dalla società. Ma la sua stagione in rossoblù termina dopo poche giornate.

DI PAOLA (5 gol)

7

Aggressivo, volenteroso, reattivo e soprattutto implacabile negli ultimi metri: è l'uomo in più della Samb nelle prime giornate, pure quando parte dalla panchina. Lasciarlo partire è stata senza dubbio la più sbagliata delle scelte fatte dall'intero staff dirigenziale.

VALIM (1 gol)

6

Si fa apprezzare più per lo spirito di sacrificio che per le (comunque buone) qualità tecniche. Mette a segno un gol, ma ciò non basta per garantirgli la permanenza in rossoblù.

ALESSANDRO (3 gol ed 1 espulsione)

4,5

Fortemente voluto da Paolucci, realizza tre gol nelle prime tre partite casalinghe. A Fano, però, lascia i compagni in dieci per via di un imperdonabile scatto di nervi. Di lì in poi scompare nel nulla.

SCARPA (2 gol)

5,5

Il vice Tozzi Borsoi mette a segno i suoi primi due gol nell'ultima giornata di campionato, quando i tutti giochi sono bell'e fatti. Non fosse per questo, del suo arrivo in rossoblù non si sarebbe accorto nessuno.

NAPOLANO (13 gol)

6,5

Pur peccando talvolta di egoismo con il pallone tra i piedi, è l'unico che cerca di imprimere un cambio di passo alla manovra spesso scontata della Samb targata Mosconi-Paolucci. Segna soltanto due gol in meno rispetto al 2012/13, ma dimenticare la ciabattata da due passi all'Helvia Recina è impossibile.

D'ANGELO (3 gol ed 1 spulsione)

5,5

Nonostante le sue qualità siano perfettamente compatibili con il 4-3-3 messo in atto da Mosconi, nella prima parte di stagione non riesce mai ad incidere, facendosi notare più per i palloni persi che per i dribbling o gli assist. Inverte l'andazzo nel finale di stagione, facendo vedere buone cose come esterno offensivo nel 4-2-3-1 di Paolucci.

 

Daniele Bollettini

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