Trattativa conclusa, Gaetani: “E’ mancato l’accordo”


Nel corso di una lunga conferenza il referente degli imprenditori interessati a rilevare il club, insieme all’Associazione Noi Samb, ha spiegato l’evoluzione della trattativa e i passaggi chiave…

CI PENSA GAETANI – Incaricato qualche mese fa a portare nella Samb un gruppo di imprenditori e l'Associazione Noi Samb, spiega: “Fin dall'inizio c'è sempre stata unità tra i soggetti interessati. Quest'unità è nata da un 'grido di allarme' lanciato dal presidente Moneti quando ha annunciato di non poter portare avanti la Sambenedettese da solo. Voglio aprire una parentesi perchè di storie se ne sentono molte: se questa richiesta di aiuto fosse arrivata dalle voci di Pignotti e Bartolomei, a tempo debito, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. Voglio specificare che il fatto che non si siano fatti i nomi dei soggetti coinvolti non vuol dire che questi non esistano o siano un numero esiguo. Nel momento in cui fosse nata la SRL che avrebbe gestito la vita della Samb sarebbero figurati i nomi e, all'interno della società, anche l'Associazione Noi Samb in rappresentanza di tutti i suoi associati”.

LA TRATTATIVA – A Moneti sono state fatte precise richieste nell'ambito della trattativa che riguarda la partecipazione al 50 percento sia in parti non eque con la maggioranza nelle mani dello stesso presidente o degli imprenditori locali. “Moneti non ha dato la propria disponibilità a dimostrare di essere in possesso delle finanze necessarie per detenere la percentuale della società (calcolata sulla base del disavanzo della gestione dell'anno precedente). Questo non vuol dire che non le abbia, anzi. – Continua Gaetani – Tuttavia questo e altri paletti messi dall'attuale proprietario, dopo il recesso di Bucci, non sono piaciuti quindi ci siamo di nuovo riuniti, con l'Associazione e i vari membri che avrebbero voluto entrare nella Samb, optando per una nuova offerta che puntasse ad ottenere il 100 percento della società. Stavolta è stato Moneti a rifiutare le nostre condizioni e per questo, in pratica, la trattativa si è interrotta”. Nessun passo indietro, quindi, semplicemente la mancanza di un accordo tra le parti. “Riguardo quest'ultima offerta, tuttavia, c'è stato uno spiraglio riaperto dal presidente per bocca dell'avvocato Ascani. A quel punto abbiamo formulato di nuovo un'offerta, stavolta il disaccordo è nato sulle modalità di pagamento, in tre scaglioni durante dodici mesi e la mancanza di garanzia che ci è stata imputata, quando, invece, avevamo garantito una fideiussione bancaria per essere chiari circa le nostre intenzioni. Non è andata a buon fine. Tutto questo è successo prima di venerdì, quando, in conferenza, Moneti ha ammesso di poter affrontare la prossima stagione senza problemi”.

MONETI AVANTI DA SOLO? – C'è il direttore sportivo e potrebbe arrivare subito il tecnico, ex Maceratese, Magi. Il ritiro è stato definito e la stagione sportiva è prossima all'avvio, con la rosa e l'organigramma societario da ricostituire. L'interrogativo che resta è "se era stato richiesto un supporto poco meno di un mese fa per gestire la Samb, Moneti avrà già coinvolto i Buonocunto oppure andrà avanti da solo? "In tutto questo manca la parola di Noi Samb, a questo punto fuori dalle trattative che l'avrebbero portata ad entrare in società. Ci pensa il presidente Guido Barra, con un breve e laconico commento “Prendiamo atto di quanto successo fin ora. Adesso riuniremo tutti i nostri associati e decideremo cosa fare. All'Associazione resta ancora un anno di contratto per la gestione del settore giovanile”.

Domenico Del Zompo

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