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Sora-Samb 1-3, IL COMMENTO: Ieri, oggi, domani

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SORA-SAMB 1-3, LA CRONACA
SORA-SAMB 1-3, LE PAROLE DI LAURO

Dopo tre tribolatissime annate (una con la mala gestione Serafino in Serie C, due con l’ancor più squinternata presidenza Renzi dopo l’ennesima cancellazione dal professionismo) è bastato lo spunto offerto da una nuova società finalmente locale, trasparente e per giunta ambiziosa per riaccendere il tizzone di un entusiasmo straripante. In realtà l’amore per i colori rossoblù era solo coperto dalle macerie, in cui era stata ridotta una Samb ulteriormente “bombardata” da amministrazioni dissennate, che l’avevano portata stavolta veramente ad un passo dal definitivo tramonto.

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E invece rieccolo spuntare come l’araba fenice ad una rinnovata alba, che guarda caso si ripropone proprio nel corso del centenario. Perché San Benedetto, compreso il suo hinterland, è sempre vissuta, vive e vivrà di Samb in una simbiosi, che solo temporaneamente e sciaguratamente può essere scalfita: “Ieri, oggi, domani” proprio come il titolo della pellicola girata da un sorano doc come Vittorio De Sica e che si fregiò dell’Oscar come miglior film straniero nel 1965.

Era una partita insidiosa quella in terra ciociara contro una formazione reduce da una promozione in pompa magna e che all’esordio nel catino del Tomei avrebbe potuto infastidire Sirri e compagni. Invece lo stadio laziale è stato sbancato come lo fu nell’ultima visita (2-1 nel 2004/05 con mister Ballardini) e con lo stesso punteggio (3-1 in trasferta) con cui la Samb esordì un anno fa a Civitanova contro il Montegiorgio. Rispetto alla scorsa stagione però i presupposti sono ben altri con un impianto di squadra già rodato ed amalgamato, nonostante il completo restyling, grazie al fatto di essere stato assemblato un mese e mezzo fa con idee ben chiare.

A questo punto, anche per contrastare avversarie che si annunciano particolarmente agguerrite come le già pronosticate Campobasso, L’Aquila, Roma City e Vigor Senigallia, occorre la ciliegina sulla torta di un attaccante centrale, che visto il proficuo utilizzo odierno del 4-2-3-1 vada a completare il pacchetto offensivo. Nulla va lasciato al caso, curando i minimi dettagli di questa cruciale stagione: lo meritano i nostri splendidi tifosi di ieri, oggi e domani.
Alessio Perotti

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