«San Benedetto fondamentale per me. Ottavio? Fatto per la prima squadra», parola di Marco Ogliari

Abbiamo intervistato l’ex difensore rossoblù, ora allenatore nel settore giovanile gestito da Noi Samb. «Il pubblico mi lasciò a bocca aperta durante un Samb-Giulianova di Coppa Italia del 2002»…

Tre anni con la maglia della Samb in due momenti diversi della tua carriera e della storia rossoblù. Quale la stagione più intensa?

Sicuramente quella della mia prima esperienza con la Samb, nel 2002/03 sotto la presidenza Gaucci: di quell'anno ho ricordi intensi sia per la categoria che frequentavamo sia per l'entusiasmo che, dopo qualche anno, si era ricreato in città.

Una stagione da protagonista in una Samb che è stata protagonista nel campionato di C1.

Nonostante fossimo una dei neopromossi ci comportammo molto bene in quel campionato, arrivando dietro soltanto a squadre molto più attrezzate.

Cosa ha rappresentato per te e per la tua carriera la maglia rossoblù?

Il passaggio a San Benedetto è stato fondamentale in tutti i sensi per me, basti dire che dopo aver giocato con la Samb ho deciso di trasferirmi qui con la mia famiglia.

Un legame forte, che ti ha portato anche a chiudere con la Samb la tua carriera.

E' stata una scelta quasi naturale. La passione della gente – al di là di ogni categoria – ed il voler riportare il club in palcoscenici migliori dell'Eccellenza mi hanno portato a tornare in rossoblù nel 2009.

Il primo ricordo che ti torna in mente con la maglia della Samb?

Un Samb-Giulianova di Coppa Italia nell'agosto del 2002. Rimasi molto colpito dal vedere tanta gente e tanta passione per una partita dall'importanza relativa come quella di un match di coppa.

Ora Marco Ogliari si dedica ai ragazzi del settore giovanile rossoblù. Quali sensazioni?

Ottime, penso sia davvero una bella esperienza. Sono dell'idea che il futuro di questo calcio sia davvero in mano ai giovani: per questo è molto importante lavorare su di loro.

Intanto, il tuo amico Ottavio Palladini è tornato dai giovani al guidare la prima squadra.

Ottavio ha messo tantissimo impegno nell'esperienza con i ragazzi, ma penso che la prima squadra sia il suo ambiente naturale. Tutti ci auguriamo che possa conseguire ottimi risultati.

Daniele Bollettini

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