San Benedetto e la Tirreno-Adriatico, è stata l’ultima volta? Gabrielli: «Forse è ora di cambiare»


L’arrivo della corsa nella Riviera delle Palme è una tradizione, ma il presidente del consiglio comunale: «Viste le somme investite penso sia lecito chiedersi se è ora di cambiare»…

La carovana della Tirreno-Adriatico ha lasciato la Riviera delle Palme, ma a San Benedetto si continua a parlare della Corsa dei Due Mari, non soltanto per l'episodio che ha visto protagonista Peter Sagan nel corso della cronometro individuale di martedì pomeriggio.

PRO E CONTRO – Come ogni anno le ore che seguono lo svolgimento della manifestazione sono quelle in cui trarre i primi bilanci, quelle del confronto tra chi è pro o contro la Tirreno. Diverse critiche sono arrivate dopo che è stato riscontrato un calo di telespettatori sui canali Rai che hanno trasmesso in diretta l'ultima tappa della corsa organizzata da Rcs. Così torna di moda al domanda «ma San Benedetto deve continuare ad investire cifre ingenti per un evento come la Tirreno?».

DAL COMUNE – «I dati sugli ascolti televisivi sono importanti – ha rimarcato il presidente del consiglio comunale Bruno Gabrielli -. Considerando le somme che sono state investite penso che sia lecito chiedersi se è ora di cambiare». L'impegno economico del Comune per la manifestazione si aggira sui 50mila euro. «Dieci anni fa somme come questa incidevano in maniera meno pesante sui bilanci dell'Ente» continua Gabrielli.

L'ULTIMA VOLTA? – Il discorso sulla Tirreno-Adriatico, dunque, potrebbe andare avanti ancora per molto in Comune. Non è scontato che la prossima edizione della corsa si concluda come da tradizione nella Riviera delle Palme. La scure dei tagli potrebbe abbattersi anche su una manifestazione capace di portare in città sportivi del calibro di Nairo Quintana o Peter Sagan.

Redazione

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