Samb, tracce di progetto. Finalmente



Il tempo e il campo, soprattutto, saranno i giudici, come sempre accade nel calcio. Eppure, a più di un mese dal suo insediamento, Domenico Serafino può dire positivo il suo impatto con e sulla Samb. Il nuovo presidente, infatti, oltre ad impegnarsi per partecipare ai play off, si è distinto in queste settimane per una programmazione che sembra guardare lontano, cosa che è mancata alla società rossoblù negli ultimi anni e che è stata tra i principali motivi della freddezza nei rapporti con l’ex presidente Franco Fedeli. Serafino, invece, in queste settimane ha fissato nel settore giovanile e nelle strutture i capisaldi del suo progetto: per il primo punto solo il tempo saprà valutare le sue scelte, ma per quanto concerne gli impianti sembra già buona cosa aver portato a casa un accordo col Comune di Monsampolo del Tronto per garantire alla Samb un quartier generale degno di tal nome nell’impianto inutilizzato di Stella in zona Salaria. Poi c’è il progetto tecnico, con Pietro Fusco e Paolo Montero confermati ai vertici: il contratto con scadenza fissata al 2022 per il tecnico uruguaiano è un altro segnale perché nei suoi cinque anni di presidenza Fedeli non aveva mai fatto siglare accordi diversi dagli annuali ai suoi allenatori. Certo, siamo solo all’inizio, ma prima di esprimere giudizi su Domenico Serafino una cosa, come segno di discontinuità col passato, si può notare: la Samb sembra avere un progetto su cui provare a costruire il suo futuro.


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