Samb-Padova, Moriero: «Sono forti, ma noi dobbiamo fare la partita»


Il tecnico torna sulla partita persa a Fermo: «Una sconfitta è sempre un campanello d’allarme, ma può essere utile per capire dove sbagliamo»…

Sarà impegnativa la sfida di domani contro il Padova. Si tratta di una squadra esperta e con un buon sistema di gioco, reduce da un pareggio nel derby dell'ultimo turno di campionato. Ecco il pensiero di Moriero all'alba di Samb-Padova:
«Una sconfitta, in generale, è sempre un segnale di allarme ma domani giocheremo in casa. Non dobbiamo guardare l’avversario ma rispettarlo e cercare di fare la nostra partita. In che modo? Segnando un gol in più dell'avversario. Il Padova è una squadra forte, ma le partite si giocano sempre undici contro undici. I nomi contano poco nel calcio se c’è più voglia di sacrificio dell’avversario. Il Renate insegna: è una squadra che sta mettendo in difficoltà molti. Il Padova pressa molto alto cercando di far uscire l’avversario tramite il palleggio. Siamo due squadre diverse. Sta a noi scendere in campo col giusto atteggiamento per metterli in difficoltà. Anche a me, come a tutti piacerebbe fare la gara dal primo minuto fino alla fine. Con la Fermana è arrivata una sconfitta che possiamo definire utile perché ha fatto emergere errori su cui dovremo lavorare al meglio. Ma per quanto riguarda l'impegno non mi sento di condividere le critiche: questa squadra ha sempre dimostrato di scendere in campo con l’atteggiamento giusto gestendo meglio la palla. Sotto il profilo del lavoro i ragazzi stanno dando il massimo».
Sullo stato di forma dei suoi:
«C’è qualche giocatore che deve trovare ancora la miglior condizione. Mi sembra che chi è sceso in campo in queste partite abbia dato il massimo. Io non guardo in faccia ne esperienza ne gioventù. Gioca chi sta meglio. Cerco di mettere in campo la miglior formazione, ma per me sono tutti uguali. Chiaro, l’esperienza aiuta a gestire alcuni frangenti della partita, ma i nostri giovani ci danno tanto».

Domenico del Zompo

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