Samb-L’Aquila 2-0, IL COMMENTO: Dimostrazione di forza

CAMPOBASSO-SAMB SI GIOCHERÀ A PORTE APERTE
SAMB-L’AQUILA, FOTOTIFO: PIÙ DI 80 SCATTI
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Dopo le baruffe teatine, costate espulsioni e squalifiche, come quelle dei finora sempre presenti capitan Sirri e Barberini nonché del nocchiero Lauro, c’era indubbia apprensione per la seconda tappa del tappone dolomitico che per la Samb si concluderà domenica prossima al Romagnoli di Campobasso.

Oltretutto in settimana qualche dubbio aleggiava pure sulle condizioni di Zoboletti e Battista e al Riviera giungeva un’Aquila galvanizzata dal derby vinto contro l’Avezzano e guidata da un Cappellacci, già stratega del Teramo vincitore della Serie D 2011/12, vanamente allora tallonato dalla Samb di Palladini. Invece Arrigoni e compagni sono riusciti ad isolarsi dalla baraonda di polemiche, a non lagnarsi delle assenze e a concentrarsi su questo importante incrocio, come si è notato sin dai primi minuti.

Si confermano i progressi manifestati sul piano tattico nelle ultime sfide, compresa quella scippata all’Angelini. Squadra corta, giro palla più essenziale ed efficace, attenzione alle preventive e a giocare a palla coperta, lasciando agli avversari solo briciole in fatto di conclusioni. Davvero pochi i patemi vissuti contro abruzzesi con tanto possesso palla, ma a “lento pede”, ad eccezione delle accelerazioni di Banegas, a cui non hanno nella ripresa fornito il giusto supporto gli innesti degli ex Bacio Terracino ed Alessandro. Sta invece diventando funzionale l’elastico tra centrocampo e attacco garantito dal nostro Alessandro, che potrebbe recitare da qui in poi quel ruolo fondamentale per cui è stato ingaggiato.

Fondamentale invece manco a dirlo già lo è da un pezzo Simone Tomassini che per il suo compleanno, festeggiato in settimana, si è regalato una doppietta e la piazza d’onore nella classifica cannonieri, di cui è d’altronde abituale frequentatore nelle zone nobili. È stata una manifesta dimostrazione di forza questa offerta da una sempre più capolista, che non si perde in recriminazioni ed alibi, ma che conscia del proprio spessore affronta ogni appuntamento, puntando al massimo.

Primato d’altronde ribadito anche dal solito meraviglioso pubblico rossoblù, che ha reso onore a Massimo Cioffi, il cui incidente mortale avvenne proprio in occasione di un precedente con l’Aquila (in Serie C1 al termine della stagione 2002/03) e che sicuramente accompagnerà la squadra di Lauro anche nel big match “amarcord” dei tempi della Serie B di Campobasso.

Alessio Perotti
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