Samb, la migliore Serie C dopo Sonetti. E il sogno continua…


di Alessio Perotti

Va in archivio la “regular season” del secondo anno consecutivo di Serie C e un primo bilancio parziale alla vigilia dei play-off si può buttare giù. Salta all’occhio l’equilibrio tra punti ottenuti al Riviera e quelli provenienti dalle trasferte: solo un punto in più in casa (27 contro 26, identico il numero di vittorie, 7). Testimonianza di una formazione, che ha interpretato le gare tra le mura amiche con un atteggiamento simile a quello “da viaggio”: fondamentalmente un assetto raccolto, imperniato sulla solidità difensiva (alla fine la quarta del girone) venuta meno solo nelle disastrose trasferte di Bassano e soprattutto Pordenone, con la tendenza a sfruttare gli spazi aperti dagli altri. Questo è avvenuto in particolare con Eziolino Capuano alla guida, che aveva dato alla sua compagine un’identità ostica per qualunque avversario. E’ stato in sella per 22 turni il mister, mai amato da Fedeli neanche nell’iniziale striscia positiva di 7 match con il promettente raccolto di 15 punti. In totale sono stati 35 i punti messi assieme da Capuano contro i 18 di Moriero nelle sue 12 gare (come media siamo lì visto l’1,6 di Capuano a fronte dell’1,5 di Moriero). Mentre Capuano era più sostenitore dell’equilibrio e della sagacia tattica, il tecnico salentino, anche in virtù della propria estrazione calcistica, è più votato all’imprevedibilità e spregiudicatezza, doti che potrebbero tornare utili per almeno provare l’impresa ai play-off. Entrambi sono stati accantonati da Fedeli dopo una doppia sconfitta (Vicenza-Sudtirol per Moriero, Pordenone-Albinoleffe per Capuano): a proposito, proprio quella partita regalata all’andata agli altoatesini è risultata infine decisiva per l’ambita seconda piazza… Non ha sortito gli effetti sperati, almeno per ora, il mercato di Gennaio, visto che con le partenze di chi aveva deluso come Sorrentino, Di Cecco e Troianiello più l’imprevisto addio di Vallocchia e l’arrivo di un poker di belle speranze Perina-Marchi-Bellomo-Stanco non c’è stata nessuna accelerazione, anzi. A fronte dei 29 punti dell’andata nella tornata di ritorno ne sono arrivati solo 24. Discontinui e non in perfetta condizione Bellomo e Stanco, meglio sono andati il numero uno e lo stantuffo Marchi, che però è stato costretto ai box in due partite fondamentali per ambire al secondo posto come Pordenone e Albinoleffe. Non ha fatto sfracelli l’attacco, anche se il Sudtirol giunto secondo ha segnato pure un gol in meno: certo era impensabile trovare un nuovo Mancuso, ma qualche golletto in più dai nostri “punteros” (miglior marcatore Miracoli con 10 centri) sinceramente ce l’aspettavamo. Nel girone di ritorno hanno brillato meno sia per motivi fisici che tecnici due protagonisti dell’andata come Bove ed Esposito e proprio sul loro recupero poggiano tante speranze di poter ben figurare dal 20 Maggio in poi. Intanto godiamoci il miglior piazzamento (terzo posto) in C dopo la promozione di Sonetti nel 1980/81 (anche se questa C ha valori diversi rispetto a quella a due gironi), visto che nelle precedenti partecipazioni ai play-off la Samb era arrivata quinta nel 2002/03, quarta nel 2004/05 e settima lo scorso anno, e prepariamoci con entusiasmo e la nostra smisurata passione a vivere i play-off da protagonisti.

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