Samb, Faccioli si presenta: «Non sono qui per la categoria. In pochi giorni abbiamo fatto l’impossibile»

«Ho accettato San Benedetto del Tronto perché questa è una città riconosciuta nel mondo del calcio, sia per i trascorsi di alcuni giocatori sia perché i tifosi e la piazza ha dato negli anni un’impronta unica».

Queste le prime dichiarazioni di Luca Faccioli, che nella mattinata di sabato ha tenuto la sua prima conferenza stampa da direttore generale della Samb. Tante le domande rivolte al dirigente rossoblù (che approfondiremo anche più avanti, ndr). Inizialmente, però, è stato il diretto interessato a spiegare i motivi che lo hanno portato a scegliere il club di Roberto Renzi.

«È la prima volta che mi trovo in Serie D, ma quando ho conosciuto la proprietà mi ha colpito il modo di fare pragmatico di intendere il calcio, di essere essenziali nelle cose – le parole di Faccioli -. Poi, ho scelto la Samb perché questa è una città fantastica, anche se ero consapevole delle difficoltà iniziali. Non sono qui per la categoria; il nostro obiettivo è uscire da questa secca. Il progetto c’è, è ambizioso e guarda al lungo periodo, ma alla società servirà un po’ di tempo per snocciolarlo punto per punto».

Il direttore generale ha poi tratteggiato alcune delle difficoltà che si è trovata a vivere la società, sfera tecnica compresa, in questo inizio di stagione 2021/22:

«Ci siamo trovati a far fronte a delle difficoltà enormi: il 17 settembre qui c’era soltanto un mazzo di chiavi e il responsabile dello stadio. Non c’era nulla, abbiamo dovuto rifare una squadra da zero. Dispiace per i risultati che non ci hanno dato ragione: non siamo in cerca di giustificazioni ma quello che è stato fatto in pochi giorni rasenta l’impossibile».

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