Samb, che brutto inizio: il Renate passa 2-0 al Riviera. LA CRONACA


SAMB-RENATE

MARCATORI 29’t Gomez, 41’pt Piscopo

LE FORMAZIONI

SAMB (4-3-1-2): Sala; Rapisarda, Miceli, Zaffagnini, Cecchini; Gelonese, Bove (8’st Gemignani), Signori; Russotto; Calderini (16’st Di Massimo), Stanco (32’st Minnozzi). A disp. Pegorin, Di Pasquale, Kernezo, Rinaldi, Demofonti, Rocchi, Islamaj, De Paoli. All. Giuseppe Magi.

RENATE (3-5-2): Cincilla; Vannucci, Teso, Priola; Guglielmotti (4’st Caccin), Simonetti (35’st D’Alema), Doninelli, Piscoco (27’st Rada), Frabotta (27’st Saporetti); Spagnoli, Gomez (35’st Venitucci). A disp. Romagnoli, De Stefano, Pattarello, Florindo, Finocchio, Rossetti. All. Oscar Brevi.

ARBITRO: Bitoni di Bologna (Cavallina-Pappalardo).

ESPULSI:

AMMONITI: 44’pt Frabotta, 36’st Di Massimo.

ANGOLI: 7-2.

RECUPERI: 0’-5’.

NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco in buone condizioni. Samb in completo rossoblù, divisa bianca con innesti nero-azzurri per il Renate.

Un’attesa lunga, lunghissima. Ma finalmente alle 16:30 arriva il fischio iniziale del primo match di campionato. Il Riviera delle Palme torna a popolarsi e in campo la Samb vuole partire col piede giusto, anche se a farlo meglio è il Renate che nelle prime battute spinge i rossoblù nella propria metà campo. Poco per spaventare i padroni di casa supportati subito dal bollente tifo del Sambodromo. Al 7’ Rapisarda parte con un coast to coast, dopo aver ricevuto palla direttamente da Sala. Sulla trequarti appoggia per Calderini che in mezzo serve Russotto tutto solo. La conclusione al volo è sfortunatissima e la palla vola in curva. Ancora Samb al quarto d’ora: Stanco fa da sponda, stretto da Teso, e serve Gelonese che prova il diagonale col mancino. La sfera si spegne di poco sul fondo, ma strappa gli applausi dai gradoni. Cinque minuti dopo Zaffagnini viene steso sul vertice dell’area di rigore avversaria. Sul punto di battuta si presentano Bove e Russotto. A sorpresa l’ex Catania prova il colpo direttamente in porta ma colpisce l’esterno della rete. Calderini è on fire e vuole dimostrarlo. Al 27’ si insinua in area da funambolo, palleggiando tra gli avversari e provando la botta al volo col mancino, palla alta. Alla mezz’ora il Renate, uscendo dalla tana, trova il gol del vantaggio. Sulla fascia mancina Guglielmotti entra in area quasi indisturbato e mette un cross al bacio che Gomez, da predatore, infila alle spalle di un incredulo Sala. Tengono botta i rossoblù che sfiorano, clamorosamente, al 41’. Calcio d’angolo battuto corto per Calderini, appostato sul limite corto dell’area. Lob morbido per Signori che, tutto solo, di testa non inquadra la porta. Piscopo al 43’ si invola da solo dopo una triangolazione con Frabotta. Indisturbato arriva al limite e scocca un destro, non proprio irresistibile, ma che sorprende Sala sul primo palo.

Cambia tattica Magi in apertura di ripresa: fuori Bove, dentro Gemignani e passaggio al 3-4-3. Il Renate ha smesso di costruire, aspetta la Samb ben appostato davanti alla porta di Cincilla, aumenta il grado di difficoltà per i padroni di casa. Russotto prova a sporcare le mani dell’estremo ospite con una girata dal vertice dell’area di rigore, ma la conclusione è centrale. Sempre Russotto, al 26’, ha la ghiotta occasione di accorciare le distanze, su sponda di Stanco, ma il tiro al volo sibila vicino al palo. Magi butta dentro anche Minnozzi per dare nuovo lustro all’attacco, ma dal canto suo Brevi ha chiuso a doppia mandata il Renate che ora gioca con cinque elementi fissi dietro. Non manca la costruzione del gioco dei padroni di casa, ma è carente la finalizzazione. Di Massimo al 35’ prova ad insinuarsi in area, ma viene steso. Per Bitonti ha accentuato la caduta e l’avanti abruzzese si becca il cartellino giallo. La Samb è povera di idee e ormai sulle gambe, regge bene la gabbia costruita dal tecnico avversario che blocca l’undici di Magi. Inizia in salita il campionato dei rossoblù che nell’arco dei novanta minuti hanno fatto vedere tanto di buono, ma non abbastanza per imporsi su un più cinico Renate.

Redazione


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