SAMB, L’INTERVENTO DI MASSI: «STIAMO LAVORANDO PER CRESCERE»
SAMB, L’ENTUSIASMO DELLA PIAZZA PER LA PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA. LA SERATA
«Ringrazio tutte le persone presenti: grazie per quello che siete, che fate, per l’amore che avete nei confronti di questa città e di questa maglia, che noi cerchiamo di onorare giorno dopo giorno. Senza di voi non saremmo nulla, quindi noi possiamo solo promettervi grande lavoro e di sudare la maglia: questo è quello che dico sempre ai giocatori perché poi i risultati spesso sono figli di episodi. Cercheremo di fare del nostro meglio e di darvi delle grandi soddisfazioni. Noi abbiamo bisogno di voi, sempre e comunque. Essere vicini alla squadra nei momenti belli è troppo facile; voi lo siete stati nei momenti difficilissimi e per questo vi ringraziamo».
È iniziato così l’intervento di Roberto Boscaglia nel corso della presentazione della Samb che si è svolta venerdì sera (7 agosto, ndr) in piazza Giorgini a San Benedetto. L’intervento dell’allenatore rossoblù, fautore principale della salvezza della scorsa stagione di Serie C, era tra i più attesi della serata e non ha deluso le attese.
«Se quello che ci aspetta sarà un torneo ancora più competitivo? Il campionato di Serie C è sempre complicato, così come lo sono anche tutti gli altri – ha continuato Boscaglia –. In campo, però, si va sempre in 11 contro 11: io mi fido dei ragazzi, della squadra che stiamo costruendo, di quello che sta facendo in primis il presidente e poi il direttore. Lavoriamo giorno dopo giorno per farci trovare pronti: partiamo sempre dallo 0-0 e noi, da parte nostra, cercheremo sempre di andare in campo per vincere le partite, promettendo sudore e lavoro».
Ancora il tecnico rossoblù: «Sono rimasto perché la programmazione prefiguratemi è stata molto interessante. Questa è una piazza importantissima, che vive di calcio che ha una tifoseria che pochi possono vantare in Italia. Stiamo facendo una buona squadra per quelle che sono le nostre possibilità e, ripeto, quando si va in campo si gioca solo e sempre per vincere. Lo scorso anno sono arrivato a febbraio: c’erano delle circostanze un po’ particolari, abbiamo dovuto fare di necessità virtù e abbiamo cercato di portare più punti possibili a casa e alla fine siamo stati anche premiati».
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