Samb, alla finestra non ci sono soltanto gli imprenditori locali



Si gioca su più fronti il futuro della Samb. Da una parte c’è la società presieduta da Roberto Renzi, che spera in un parere positivo del TAR per giocarsi le ultime chance di “rientro” in Serie C, dopo l’esclusione decretata dal Consiglio Federale della FIGC (decisione non ribaltata dal Collegio di Garanzia del CONI); dall’altra in città ci si muove da ormai da tempo per delle alternative, che permettano di ripartire dai Dilettanti (si spera Serie D) grazie all’ormai noto articolo 52 comma 10 delle NOIF.

In questo senso sono tanti i contatti intrattenuti in questi giorni da Pasqualino Piunti, non solo con i rappresentanti del gruppo di imprenditori locali che avrebbe come obiettivo la composizione di una rete di almeno una quindicina/ventina di soggetti con quote da 30.000 euro. Al sindaco sarebbero arrivate chiamate anche da imprenditori non locali, a cui però lo stesso Piunti ha dichiarato che sua intenzione, per il momento, è di dare precedenza alla pista sambenedettese. Quel che è certo è che tra pochi giorni, al massimo a poche ore dal pronunciamento del TAR sul ricorso presentato dalla società di Renzi, si dovrà arrivare ad una scelta per capire se la Samb dovrà (e potrà) ripartire dai Dilettanti. E con quale società alle spalle.


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