Salernitana, Cesena e Fermana: quando la Samb non sa reagire


Meno di un mese di campionato, due gare di Tim Cup e l’amichevole inaugurale al Riviera. Poco perchè ci si preoccupi, ma tutte connotate dallo stesso fattore: la mancata reazione allo svantaggio…

C’è una profonda sofferenza che, per ora statisticamente, affligge la Samb. Sorvolando sulla qualità del gioco visto in campo c’è una nota che deve far riflettere Moriero e il suo staff: quando i rossoblù si trovano in svantaggio non riescono a vincere. Certo, i termini di paragone, con il campionato iniziato da meno di un mese non sono molti e se fosse un questionario il campione sarebbe veramente ristretto.

PRESTAGIONE – Nell’amichevole, definiamola ufficiale per differenziarla da quelle giocate senza arbitri e divisa, contro la Salernitana, la Samb soffre e non poco. Della Rocca spacca subito il match e alla mezz’ora Sprocati firma il raddoppio. Nella ripresa l’ampia rosa dei padroni di casa ha la meglio su una squadra, in panchina, molto giovane e in ritardo sull’inizio della preparazione. Il 2 a 2 firmato da Di Massimo dà sensazioni comunque positive compattando un ambiente scottato dalla delusione dei playoff di Lecce di qualche mese prima.

COPPA ITALIA – Archiviata la vittoria casalinga contro la Lucchese, raggiunta nell’overtime grazie ai gol di Tomi e di Di Massimo, i rossoblù fanno visita al Cesena. Al Manuzzi si mette male quasi subito quando al quarto d’ora infila il vantaggio Laribi. Gli ospiti sono sorpresi dal gol, ma non demordono e continuano ad attaccare con ordine. Dopo dieci minuti della ripresa il colpo del K.O.: Jallow infila la porta di Pegorin e sposta definitivamente gli equilibri. La differenza di organico e categoria si fa valere nei minuti finali. Il forcing della Samb si fa sempre più costante, ma meno ordinato: è la foga contro la quale Moriero sta lottando, un atteggiamento di approccio alla partita sbagliato. La voglia di segnare spinge Valente ad accorciare le distanze, ma al 91’ è decisamente troppo tardi per chiedere qualcosa in più. La Samb esce dal confronto sconfitta, ma comunque a testa alta.

CAMPIONATO – Considerando che contro Modena e Gubbio, Aridità, ha effettuato poche parate (seppur di rilievo), spostiamo l’attenzione direttamente al match interno, il primo scontro diretto, contro la FeralpiSalò. Segna Miracoli e risponde Martin. Il tifo del Riviera aumenta e il gioco della Samb, seppur leggero e reso sterile da un abile palleggio avversario, sembra poter avere la meglio. Subito dopo il vantaggio Bove riporta avanti i rossoblù. Nella ripresa pareggia Guerra, ma è Gelonese a buttare addosso agli avversari un secchio d’acqua fredda. Una vittoria spesso messa in discussione per la prestazione, ma che ha prodotto tre punti importanti. Quelli che non sono arrivati dal confronto di Fermo dove i padroni di casa, al 24’, passano con Cremona e l’involontario aiuto di Aridità. Poi tutta la trafila vissuta dopo il black out e finalmente il recupero. Si riparte dal calcio d’angolo per la Samb, in svantaggio. Una situazione particolare ed atipica. I rossoblù ci mettono rabbia e il possesso, superiore ma sterile. La difesa di casa non soffre, nonostante qualche brivido. Lo svantaggio resta lì, “memento” di un incontro nato male e finito peggio. Perché quando Miracoli e compagni sono completamente riversati in areadi rigore, al 90', nella speranza che il pallone finisca dentro, a segnare è Iotti. La firma sul pari, contestata da Vincenzo Aridità che lamenta un fuorigioco, dissolve le residue speranze dei ragazzi di Moriero che, dopo questa sconfitta, finiscono nell’occhio del ciclone e hanno il Padova da battere per rialzare subito la testa.

NOTA POSITIVA – La Samb, fatto salvo il confronto con la Fermana, è sempre andata a segno: dieci gol in sei partite. Questo a riprova di un reparto avanzato piuttosto prolifico.

Domenico del Zompo

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