Rinnovi, la Samb vuole il poker: Rapisarda pronto a firmare, più dura per Mori, Lulli e Bacinovic


Prima di operare sul mercato la società vuole provare a trattenere i pilastri che hanno portato la Samb giocarsi l’accesso alle fasi finali dei play off di Lega Pro…

Prima di mettere un nuovo tecnico a sedere sulla panchina della Samb, la società si muove sui rinnovi dei giocatori che, più di tutti, hanno aiutato a raggiungere i traguardi positivi di questa stagione. La partenza di Mancuso e Di Massimo crea un vuoto importante in attacco che con Bernardo e Agodirin ai saluti vede solo Sorrentino in rosa. Eventuali movimenti di mercato sono rinviati a dopo la scelta per la guida tecnica, anche se la società qualche nome lo ha già snocciolato.

RINNOVI – Si punta a trattenere Mori, Bacinovic, Rapisarda e Lulli. L’unico certo di restare in rossoblù, ad oggi, sembra il terzino ex Lumezzane. Per il centrale toscano c’è un discorso aperto mesi fa e che ora deve essere portato alla fine. Mori è tornato a San Benedetto e incontrerà i dirigenti con il procuratore per risolvere la questione. In più di una occasione ha comunque ribadito la propria volontà di rimanere in rossoblù. Più complicate sono le trattative che assicurerebbero la permanenza dei due centrocampisti. Lulli ha molto seguito tra i Pro in particolare grazie alla positiva fase finale della stagione che lo ha visto protagonista. Franco Fedeli incontrerà Donato Di Campli. Il procuratore è impegnato ad assistere ad alcuni match del Mondiale U20 in Corea del Sud dove, per inciso, l’Italia incotrerà agli ottavi la Francia. Il principale argomento di discussione sul tavolo sarà Armin Bacinovic. Una volta incassata la favorevole volontà del giocatore circa l’eventuale permanenza a San Benedetto, dove si è rilanciato trovando appoggio nei compagni e grande sostegno dell’ambiente, si discuterà con il manager per il rinnovo del contratto. Nella scuderia di Di Campli ci sono diversi elementi che fanno gola al presidente rossoblù e che potrebbero rientrare in una eventuale “chiacchierata”.

Domenico del Zompo

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