Ravenna-Samb 1-1, la chiave tattica | Zironelli vuole dare certezze, ma le fasce restano un problema



RAVENNA-SAMB 1-1, LA CRONACA

ZIRONELLI: «DOVEVAMO GESTIRLA MEGLIO»

Molto lavoro da fare e poco tempo per farlo: è il destino di tutti gli allenatori che subentrano a stagione in corso e Mauro Zironelli non fa eccezione. Per questo il tecnico di Thiene ha iniziato a lavorare step by step nel suo percorso con la Samb, cercando di dare delle certezze alla squadra. La prima è stata la difesa a 3, passaggio dettato anche dal background tecnico dell’ex Modena e dal trend negativo nelle ultime settimane di gestione Montero. Per dimostrare, però, che questo impianto di gioco non debba essere lesivo alle potenzialità offensive di una squadra che vanta giocatori come Botta, Maxi Lopez, Lescano e Noccciolini Zironelli sembra voler imporre come un altro dei suoi capisaldi l’utilizzo di tre giocatori d’attacco, scegliendo tra 3-4-3 e 3-4-1-2; atteggiamento dettato anche dalla voglia di dare un segnale di coraggio e fiducia alla squadra. Così in casa del Ravenna la Samb si è schierata con 3 punteros nonostante le assenze di Maxi Lopez e Bacio Terracino (e con Botta partito dalla panchina perché reduce da infortunio), con Shaka Mawuli in un’inedita posizione avanzata. Soltanto l’ingresso del mago Botta, però, ha permesso ai rossoblù di affacciarsi con una certa pericolosità nella trequarti avversaria. Nella prima ora di gioco, infatti, le azioni degli ospiti si sono spesso imbottigliate centralmente, anche per via di una prestazione negativa dei due giocatori di fascia Lavilla e Malotti, sostituiti entrambi all’intervallo. Cambiano gli interpreti ma il gioco sugli esterni resta un grosso problema per una Samb che ha ancora tanto lavoro da fare.


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