Proteste della Jesina: con Titone in campo il Matelica rischia “l’autorete”


L’ex Samb, squalificato per due giornate nel derby Pro Piacenza-Piacenza, potrebbe non aver scontato la seconda giornata. Il presidente Polita è una furia: «È un nostro diritto controllare la posizione del giocatore»…

Il curioso caso che vede invischiato l’ex Samb Mario Titone si preannuncia come una telenovela da seguire con attenzione visti i cavilli tecnici che sono vincolati alla questione. Il fatto: Mario Titone, nel derby tra Pro Piacenza e Piacenza, è stato espulso e il giudice sportivo, alla luce del rosso diretto e della condotta scorretta, ha optato per comminare due giornate lontano dai campi. Il giocatore è stato svincolato dai biancorossi il 6 dicembre, dopo aver scontato una sola giornata. A gennaio è arrivato al Matelica dove ha saltato la gara di sette giorni fa a causa dell’impraticabilità del campo. Da qui le proteste leoncelle, di cui si fa portavoce il presidente Polita: «Chiediamo alla Lega di verificare l’attuale posizione di Mario Titone. – che contro la Jesina ha realizzato la seconda rete nel 3 a 1 del Matelica – La questione gira intorno alla data in cui è stato ufficialmente svincolato: se il 7 dicembre risultava ancora un giocatore del Piacenza (impegnato nella gara esterna contro il Livorno) poteva rientrare dalla squalifica, al contrario oggi (domenica 15, ndr) non sarebbe potuto scendere in campo». Nel dopo partita il presidente jesino è un fiume in piena: «Credo sia un nostro diritto poter verificare la situazione così com’è nostro diritto lamentarci del fallo fischiatoci contro per un tocco di mano inesistente: Cardinali aveva il braccio attaccato al corpo e il tiro arrivava da distanza molto ravvicinata. Credo sia un episodio grave nell’economia di un incontro che la Jesina non meritava di perdere».

Domenico del Zompo

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