Pezzotti e la sfida del Tardini: «Il Parma vorrà imporre il gioco, dobbiamo attaccarli»


Il capitano rossoblù, a causa della squalifica rimediata contro il Forlì, guarderà i compagni dalla tribuna: «Vogliamo fare la gara. Chi mi sostituirà saprà dare il proprio apporto»…

Marco Pezzotti sarà costretto a sedere in tribuna, al Tardini, pagando la squalifica rimediata con il giallo di domenica scorsa: «Dispiace non poter essere in campo. È stata un'ammonizione ingenua ma si trattava di un fallo fatto a causa del nervosismo generato dal rigore non concesso per il fallo su Lulli. Chi starà al mio posto darà il massimo e farà sicuramente il meglio per la squadra». Non confortante, sicuramente, il risultato e il gioco espresso nell'ultima uscita al Riviera. Il numero undici non ne fa un dramma e carica i suoi: «Vogliamo mettere in campo una bella prestazione. Anche avessimo battuto il Forlì saremmo andati a Parma con la volontà di fare la partita. Domenica siamo stati bravi a riprenderla in dieci dopo aver regalato il primo tempo, ma all’ultimo la voglia di vincere ci ha fatto commettere un errore e invece avremmo dovuto gestirla in maniera migliore. Il punto, per come s’era messa, sarebbe stato comunque positivo» Protagonista, insieme ai compagni, di alcuni episodi molto discussi che hanno posto l'operato del direttore di gara sotto la lente d'ingrandimento: «Ho crossato dall'interno dell'area, ma l’arbitro con decisione ha messo il pallone sul limite ed è stata una scelta incredibile. Non abbiamo perso per colpa dell’arbitro, ma un rigore in quel momento avrebbe potuto darci una mano importante». Nelle ultime quattro gare interne la Samb ha incassato solo tre punti, frutto della vittoria contro il Gubbio. Si potrebbe parlare di Riviera "terra di conquista": «Non credo ci sia un problema psicologico nelle partite in casa: a noi da fastidio soprattutto perdere punti davanti ai nostri tifosi. Dovremo essere più bravi a costruire un fortino per raggiungere prima la salvezza matematica poi puntare ad altro». Sguardo alla difficile gara contro Calaiò e compagni: «Andremo a Parma sapendo che si tratta di una gara difficile contro un avversario importante che a dicembre si è rinforzato molto. Cercheranno di imporre il gioco e noi dovremo essere bravi a sfruttare le ripartenze e qualche loro distrazione». Ma guai a chiudersi in difesa: «Se andiamo a Parma e li facciamo giocare pensando solo a difenderci il gol rischiamo di prenderlo perché hanno giocatori forti e capacità per sfondare». Fondamentale l'aspetto mentale della gara: «L’importante è partire al meglio: se pensiamo solo alla fase di copertura si rischia di tornare a casa a mani vuote. Domenica ci eravamo preparati per affrontare un Forlì diverso che invece si è presentato con il 3-5-2. Nella ripresa abbiamo cambiato modulo e siamo entrati in gara. Si è trattato di un brutto primo tempo, ma non ho visto, ad eccezioni di due occasioni nate da calcio piazzato, azioni pericolose».

 

Domenico del Zompo

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