Palladini: «Scudetto? Sfide stimolanti. Voglio incontrare il Parma al Riviera»


Il tecnico loda le prestazioni dei giovani dopo Agnone e guarda alla prossima stagione in Lega Pro: «Servono giocatori di qualità, c’è più intensità rispetto alla Serie D»…

FINALE DI CAMPIONATO – Al termine della sgambata del martedì, Ottavio Palladini snocciola qualche numero a margine della gara di Agnone, dove Mazzoleni è stato bucato per tre volte: «Da quando sono arrivato abbiamo subito 19 reti e siamo la terza difesa del campionato, un po’ dispiace perché domenica ne abbiamo presi tre e siamo stati un po' superficiali. In occasione della prima rete erano tutti convinti che la palla fosse uscita, credo sia così, mentre il secondo è frutto di un errato disimpegno, ci può stare. Quello che mi fa arrabbiare è il terzo gol regalato a partita finita». Gara, comunque, ben giocata dai rossoblù: «Bene la prestazione in campo a livello di occasioni da gol, da rivedere la fase difensiva. Mi è piaciuta la prestazione di Doua Bi e di Fioretti, che ha ben figurato anche a Recanati. Candellori non è una sorpresa. Per quello che ho visto lo scorso anno a Porto D’Ascoli, sia a livello caratteriale che tecnico, è sempre stato uno dei migliori in campo. Può fare cose buone e meno buone e può commettere qualche errore, ma scende sempre in campo con l’atteggiamento giusto».

SFIDE DI LIVELLO – La poule scudetto attende la Samb, certi gli avversari: Parma e Gubbio, da definire i palcoscenici. L’analisi del mister: «L’obiettivo è fare bene. Le quattro partite che andremo ad affrontare (Chieti e San Nicolò, Parma e Gubbio) ci permetteranno di ruotare un po’ i giocatori, quando arriveremo alla fase finale chi starà meglio giocherà. In quel caso il caldo e le gare che dovremo affrontare saranno fattori decisivi. Sarà una bella vetrina. Il Parma fino allo scorso anno si trovava in Serie A: vorranno fare certamente bella figura e nella prossima stagione punteranno alla vittoria. Mi piacerebbe incontrare i gialloblù al Riviera: per noi e per la città significherebbe chiudere la stagione in bellezza, sapendo di cosa è capace la nostra tifoseria sarebbe di sicuro uno spettacolo. Nel Gubbio militano molti ex Maceratese, quindi è una squadra che più o meno conosciamo».

PROSSIMO FUTURO – Interrogato sulla Lega Pro, Palladini non si sbottona né su nomi caldi né riguardo le ambizioni: «Non conosco bene la categoria perché negli ultimi tempi l’ho seguita poco, so che ci vogliono giocatori di qualità. Ho notato che ci sono corsa e intensità di gioco diverse rispetto alla D. Parlerò col presidente di nomi e valuteremo cosa fare nel prossimo futuro, ma per adesso abbiamo altri obiettivi su cui concentrare gli sforzi. Sappiamo che la piazza vuole vedere giocatori che escono dal campo con la maglia sudata perché hanno dato tutto».

Domenico Del Zompo

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