Palladini dopo Matelica: «Un segnale forte, ma mancano ancora tante partite»


Il tecnico è soddisfatto per il gioco espresso dai suoi in una partita difficile, ma tiene alta la tensione: «Il campionato non è ancora finito e le insidie sono sempre dietro l’angolo, già a partire da domenica»…

«Abbiamo fatto un bel passo avanti e a Matelica abbiamo dato un segnale forte, ma dobbiamo restare umili e con i piedi per terra. Il nostro obiettivo è fare più punti possibili e arrivare il prima possibile alla vittoria matematica del campionato». Così Ottavio Palladini vuole che i suoi affrontino il difficile tour de force che li porterà ad archiviare la stagione.

TRA MATELICA E ISERNIA – Dopo un quarto d'ora do gioco, nell'anticipo di sabato, la Samb ha perso Palumbo per infortunio. L'esterno foggiano ha accusato uno stiramento che lo terrà lontano dal campo per una decina di giorni, salterà quindi la delicata gara casalinga contro l'Isernia, in cui ha militato nella stagione 2012-2013. Diciotto, ora, sono i punti che mancano per avere la certezza matematica della promozione: «Sono tanti e noi sappiamo di dover continuare a lavorare. L'Isernia sarà un avversario ostico che verrà qui col coltello tra i denti. – De Bellis, che ha giudato i molisani dall'Eccellenza alla D ha lasciato l'incarico dopo la sconfitta incassata nel turno casalingo contro l'Amiternina. – Probabilmente cambieranno tecnico in settimana quindi potrebbero arrivare anche con un modulo e uno stile di gioco diversi. Sabato abbiamo fatto una gara quasi perfetta, ho fatto i complimenti ai ragazzi, ma ho anche chiesto loro di archiviare subito la vittoria perché il prossimo impegno sarà duro. – Contro il Matelica, a giudizio del tecnico sambenedettese, si è disputata una gara quasi perfetta. – Il quasi è dovuto alla serie di errori che abbiamo commesso e che hanno causato il calcio di rigore».

AMMINISTRARE IL VANTAGGIO – «Da ora in poi i punti diventano fondamentali per tutti e quelli in palio saranno molto pesanti: affronteremo squadre che lottano per evitare la retrocessione e i playout, saranno nove gare difficili anche perché sotto la zona playoff la classifica è molto corta. Non c'è niente da sperimentare, schererò sempre in campo la miglior formazione e i giocatori che dimostrano miglior stato di forma, quello che non ci voleva sono gli infortuni di Palumbo e Casavecchia. Al centro della difesa potrebbero andare Carminucci o addirittura Montesi che, in ogni caso, nasce difensore centrale. In allenamento stiamo provando anche con questo assetto».

Domenico Del Zompo

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