Ora serve un altro scatto. Il punto di Alessio Perotti


I numeri dimostrano la superiorità della Samb, che spesso bada più al risultato che all’estetica di gioco, ma guai a cullarsi sugli allori. Anche perché, dopo Castelfidardo e Vis Pesaro, ci saranno tre partite durissime…

Ne ha vinte 15 su 20 in totale, addirittura 10 su 12 nella gestione Palladini e 8 su 9 in trasferta, ma guai a cullarsi sugli allori, perché, come dice sempre il buon Ottavio, il discorso non cambia: la Samb deve continuare a vincere. Come vuole il presidente Fedeli, in ogni gara non deve esserci altro obiettivo, soprattutto ora che dopo il mercato è stata costruita una rosa ampia, che dispone di calciatori intercambiabili, mantenendo inalterata la competitività. E i successi rossoblù da roboanti sono diventati nell’ultimo mese meno squillanti in termini numerici ma più pesanti, sofferti e in fin dei conti goduti a posteriori. In primis perché sono arrivati contro avversari di caratura (vedi i tre punti conquistati sui difficili campi di Chieti ed Avezzano e in casa contro San Nicolò e Campobasso, che gravitano in orbita play-off) e poi perché hanno dimostrato quella compattezza di squadra e quella capacità di sfruttare a proprio vantaggio gli episodi, che sono caratteristiche fondamentali per vincere i campionati. Così d’altra parte non ha fatto la Maceratese dello scorso anno, che, brillando raramente e vincendo spesso di misura, ha concluso imbattuta la stagione? Non serve lo spettacolo per imporsi, soprattutto in questa categoria, e Palladini, che una volta l’ha già vinta, lo sa bene: la sua creatura sta per ora reggendo bene agli urti, che erano stati preventivati nella prima metà del girone di ritorno. Certo ci sono aspetti da migliorare come una condizione fisica, che, dopo la pausa natalizia e il richiamo atletico svolto in questo periodo, non è ancora al top e come una fase difensiva da limare soprattutto in occasione delle palle inattive (da sette turni Pegorin subisce puntualmente gol). Il mister rossoblu dovrà poi essere bravo a gestire uno spogliatoio, che si è rimpinguato notevolmente, e che dovrà essere, come già accennato, un valore aggiunto e non fonte di attriti o frizioni, che minerebbero l’imprescindibile unità d’intenti del gruppo. Ma detto questo, la Samb ha tutte le carte in regola per continuare la sua marcia, forte anche del calore (e di questi tempi ce ne serve proprio…) offerto da una tifoseria sempre più entusiasta ed appassionata, che garantisce alla società una media spettatori superiore alla stragrande maggioranza dei club di LegaPro. Ed ora è il momento di piazzare un altro scatto, perché fare bottino pieno con il Castelfidardo (diversi ex Rieti, tra cui il patron, hanno ancora il dente avvelenato per la sconfitta nella finale d’Eccellenza di due stagioni fa) e la Vis Pesaro permetterebbe a Pezzotti e compagni di presentarsi al meglio a quello che potrebbe definirsi il trittico topico di questo torneo contro Monticelli, Fano e Matelica.

Alessio Perotti

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