Novanta minuti per innamorarsi: Samb-Fermana 


Miglior prestazione non si poteva chiedere ai rossoblù, contro la Fermana, per mandare in archivio un 2017, tutto sommato, molto positivo. Una nota contraddistingue in particolare la sfida vinta al Riviera delle Palme. Oltre a riportare i tre punti in casa dopo quasi tre mesi, oltre a restituire con gli interessi alla Fermana il conto della gara di andata, oltre alla doppietta di un difensore under riscoperto per necessità: l’intensità e la prestazione di Bacinovic e compagni.

Dal fischio iniziale si è vista subito una Samb con “la bava alla bocca”, per dirla tutta… E questo, complice il commosso saluto a “Lu Doce” ha contribuito a trascinare 5mila anime alla vittoria. Si è rivista una Samb che forse, per cuore, mancava da anni. Si è rivista una Samb capace di far innamorare ancora. Poco conta l’avversario in questo caso, anche se il fatto che si chiamasse Fermana ha inciso.

Se un bambino avesse messo piede al Riviera per la prima volta in tutta la vita sarebbe rimasto folgorato. Dai tamburi dei “Giullari” ai cori, un Capuano indiavolato e una squadra, proprio come piace al tecnico di Pescopagano, “ai limiti dello strapazzo”. Se un bambino avesse messo piede al Riviera per la prima volta in tutta la vita, stamattina, si sarebbe svegliato chiedendo quando la Samb avrebbe giocato la prossima partita (sperando che la risposta fosse “domani”). Novanta minuti in cui la Samb ha giocato bene, a tratti benissimo, distruggendo l’avversario e portando 5mila cuori a battere all’unisono. Poche parole possono descrivere l’ultima uscita del 2017: “Mamma, che Samba”.

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