Moriero duro con la squadra: «In settimana non mi è piaciuto l’atteggiamento. Non so se siamo pronti per il primo posto»


Quella contro il Renate sarà una sfida di vertice per la Samb. Conterà tanto e lo dimostrano i poco circa 150 tagliandi venduti fino ad ora. Moriero analizza così l'avversario:

«Non c’è bisogno di aspettare questa partita per capire che campionato dobbiamo fare. Sicuramente loro son una squadra attrezzata, forte. Noi dobbiamo giocare da Samb e fare la nostra gara con l’atteggiamento giusto, col cuore e con la grinta perché sarà una battaglia. Per me il Renate è una delle candidate a vincere il campionato perché è gioca bene è solida e prende pochi gol. Dovremo andare lì da provinciali a sudarci la pagnotta. Poi ci sta anche il non vincere a Renate, ma per parlare di squadra da primo posto è ancora troppo presto. Loro sono una squadra che aspetta e riparte e lo fa con tanti giocatori di qualità. Anche noi siamo una squadra che chiude gli spazi nelle fasi di non possesso per cercare di sfruttare le doti importanti di nostri attaccanti e gli inserimenti dei centrocampisti. Dovrà essere una partita equilibrata. Loro, come noi, se lasciano spazi, rischieranno. Dobbiamo essere bravi a stringere il campo, ad essere corti».

Dopo otto gare e il primo posto conquistato è facile abbandonarsi all'entusiasmo. I tifosi vorrebbero una Samb arrembante da subito, ma questa è utopia che il tecnico commenta con velato sarcasmo:

«Andremo a prenderli alti: presseremo il portiere».

Tornando serio, più del solito a dire la verità, spiega:

«Nel calcio bisogna avere un equilibrio e molto dipende dalle squadre che si incontrano. Ho fatto una vita nel calcio, prima da calciatore poi da allenatore: so che ci vuole poco per perdere l’equilibrio. La mia squadra ha un suo atteggiamento e affronta le partite in una certa maniera. Domenica – ad esempio – non mi è sembrato che si sia giocato dietro, anzi. Ci siamo spinti in avanti lasciando spesso dei buchi e soffrendo. Stiamo lavorando per trovare il nostro equilibrio. Non siamo ancora una squadra compatta, dobbiamo migliorare tanto e lavorare tantissimo. Non so se mentalmente siamo pronti ad essere primi. Se siamo in testa è perché ce lo siamo guadagnato sul campo».

C'è comunque una squadra che ha abituato ad avvii di campionato di gran carriera e la Samb dovrà prestare grande attenzione per non cadere vittima delle Pantere:

«Noi non dobbiamo avere paura di affrontare una partita di calcio. Anzi. Questo è il genere di incontri che si preparano da soli. Io conosco i miei ragazzi e devo stargli sempre addosso, conosco questo ambiente e devo stargli sempre addosso. Per cui con umiltà e lavoro dobbiamo guadagnarci la pagnotta perché in questo momento non siamo nessuno. Stiamo vivendo questo entusiasmo da parte della gente perché la gente sogna. Fa parte del tifo e questo dà una carica impressionante. A mio avviso, però, non siamo pronti ancora a stare in questa posizione, ma non vuol dire essere negativi».

Parole che arrivano anche per una prestazione giudicata non a livello nel corso dell'amichevole tra i "senior" e la Berretti rossoblù:

«L’allenamento di oggi (giovedì pomeriggio) non mi è piaciuto e devo capire il perché. Anche per questo dico che non è una squadra pronta alla prima posizione. Nel calcio basta poco per rovinare tutto. Le partite si vincono sudando, non facendo paragoni con lo scorso anno. Questa settimana la squadra non mi è piaciuta e domenica mi aspetto una risposta importante e ci saranno tanti tifosi che verranno. Sono passate otto partite e c’è tanta strada da fare ancora, ci saranno momenti positivi e negativi e noi dovremo saper mantenere un equilibrio. Io, col mio staff, cercheremo di fare di tutto per fare in modo che sia così».

Domenico Del Zompo

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